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Ferite “difficili”, all’Arnas Civico un ambulatorio dedicato: 1.000 medicazioni annue

Fa parte della UOC del 118 ed è dedicato alle gravi lesioni della cute, che vengono trattate anche mediante l’utilizzo della camera iperbarica

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PALERMO. Un ambulatorio che si occupa esclusivamente del trattamento delle gravi lesioni della cute, caratterizzate da una lenta guarigione, mediante l’utilizzo anche della camera iperbarica. Questo il servizio operativo inserito nell’unità operativa complessa del 118 all’ARNAS Civico di Palermo, diretta dal dottore Fabio Genco.

L’ambulatorio, attivo da 12 anni, è finalizzato al trattamento delle cosiddette ferite difficili o ulcere cutanee croniche, le quali richiedono un approccio medico specifico. L’obiettivo è quello di fornire cure mirate al fine di accompagnare il paziente lungo un percorso rivolto al miglioramento della qualità di vita, fino alla guarigione della lesione stessa.

A parlarcene è il dott. Marco Palmeri, Responsabile della Sala Operativa 118 Palermo-Trapani. «L’ambulatorio gestisce il trattamento delle lesioni della pelle sulla base di una terapia personalizzata che comprende l’utilizzo della camera iperbarica, in relazione alla diagnosi- spiega- Si tratta di un processo combinato che consiste nel trattamento locale della ferita e di quello contemporaneo in camera iperbarica che, moltiplicando la presenza di ossigeno nei tessuti, ne favorisce la guarigione».

Nell’ultimo anno, sono state circa 1000 le medicazioni effettuate in ambulatorio. Quasi 4000, invece, i pazienti trattati complessivamente in camera iperbarica, anche con ferite difficili.

Il trattamento delle ferite viene gestito localmente secondo i vari stati di avanzamento di guarigione. “In linea di massima, vengono attuate delle medicazioni topiche con sostanze antisettiche che promuovono la guarigione della ferita – continua il dott. Palmeri -. Tuttavia, la parte del leone in questo caso la fa l’ossigeno della camera iperbarica, che accelera vertiginosamente la guarigione mediante un incremento vascolare”.

Ma quali sono le tipologie di ferite che vanno ad esser trattate in ambulatorio? A descriverle è  Carlo Incandela, infermiere esperto nel trattamento. «Trattiamo ferite croniche che, rispetto alle semplici, hanno un decorso e una risoluzione molto più lunga, solitamente superate le quattro settimane. Parliamo di affezioni vascolari, sia dal punto di vista arterioso che da quello venoso; affezioni da compressione, come ad esempio ulcere da decubito; o ancora, malattie autoimmuni che possono creare lesioni piuttosto importanti”».

Per poter accedere al servizio è necessaria una richiesta da parte dello specialista nel sottoporre il paziente al trattamento della camera iperbarica, allegando una richiesta di medicazione o di fasciatura.

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