ex imi covid hospital circolare

Fase 2 nella Sanità siciliana, ecco le nuova circolare su Covid Hospital e tamponi

25 Maggio 2020

A Palermo individuato l'ex IMI, entro 7 giorni verranno indicate le altre strutture dell'isola.

 

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I componenti del Comitato Tecnico Scientifico hanno lavorato sabato fino a tarda notte per trasmettere all’assessore Ruggero Razza la nuova stesura della circolare n. 23608 del 21 maggio 2020 (Procedure per il progressivo ripristino delle attività assistenziali – Fase 2).

Una corsa contro il tempo per consentire alla Regione Siciliana di trasmettere ai dirigenti generali di Asp e Ospedali dell’isola un documento aggiornato che scongiurasse i “pericoli” individuati dai medici del C.T.S. nella prima stesura della circolare.

In particolare a preoccupare gli esperti la decisione secondo la quale, a partire da oggi, lunedì 25 maggio, per i pazienti covid 19 positivi, sarebbero stati messi a disposizione “adeguati percorsi separati all’interno di tutte le strutture ospedaliere”.

Una scelta che di fatto avrebbe mandato in cantina il modello dei Covid Hospital, recuperato notte tempo nella nuova stesura della circolare che adesso, nella parte dedicata all’adeguata gestione dei posti letto per i soggetti covid positivi torna a prevedere i COVID hospital o modelli equiparabili, cioè strutture ospedaliere miste ma “con percorsi strutturalmente distinti e autonomi per pazienti Covid-19 positivi e per pazienti negativi”, quindi ad esempio strutture già dotate (o dotabili) di due pronto soccorso, due terapie intensive, due pneumologie, due tac con percorsi separati. “Ciò comporta – si legge nella circolare – la disponibilità di spazi, risorse, personale ed organizzazione tali da garantire la corretta separazione fra i pazienti, procedure di assistenza e sanificazione approfondite e una completa revisione della logistica ospedaliera”.

Quali saranno le strutture ospedaliere chiamate ad ospitare i pochi pazienti covid positivi (100 secondo i dati pubblicati ieri) rimasti in Sicilia?

A parte le indiscrezioni sull’ex IMI di Palermo che dovrebbe assorbire tutti i pazienti provenienti da Partinico, dal Civico e dal Cervello, non c’è ancora nulla di ufficiale se non l’espressa previsione che “entro i prossimi 7 giorni, con atto condiviso con CTS, verranno indicati, dopo site visit, gli ospedali identificati”.

Introdotta una piccola ma significativa novità anche in merito al monitoraggio della diffusione virale. È stato infatti ridotto da 60 a 30 giorni il periodo di monitoraggio con test sierologici e tamponi rinofaringei.

Novità anche per i pazienti in pronto soccorso che necessitano di ricovero o intervento chirurgico. Per i prossimi 30 giorni e fino a nuova verifica dell’andamento epidemiologico sul contagio, chiunque necessiti di un ricovero o di un intervento chirurgico dovrà essere sottoposto a tampone, misura prima prevista soltanto per i pazienti che necessitavano di manovre anestesiologiche che prevedano la manipolazione delle vie aeree. Per i pazienti che si presentano autonomamente in pronto soccorso, e vengono classificati “ad alto rischio”, scompare l’opzione fra tampone e test sierologico, va fatto sempre il tampone.

Opzione rimossa anche per gli interventi chirurgici in urgenza: va sempre fatto il tampone (e non il test sierologico) ed il paziente dovrà attendere il risultato in un’area grigia. Viene mantenuta la disposizione secondo la quale, “Se, a causa di motivi clinici (emergenza) e/o strumentali, risultasse impossibile effettuare il tampone, il paziente deve essere gestito come fosse un caso Covid positivo, con tutte le precauzioni del caso, ed il tampone andrà fatto non appena le condizioni di emergenza lo consentiranno”.

Tampone obbligatorio anche per i pazienti in attesa di ricoveri programmati, inoltre la struttura accentante deve comunque prendere in considerazione l’eventuale necessità, in relazione alle condizioni cliniche respiratorie, di procedere ad approfondimento diagnostico mediante Rx torace/TC.

Rimane invariato il trattamento dei casi di tampone positivo, ed in particolare: “qualora il ricovero sia stato programmato per l’esecuzione di una procedura non più differibile, il paziente deve essere indirizzato presso una struttura atta a gestire i pazienti Covid-19 positivi, dotata della branca specialistica di riferimento. Qualora il ricovero sia stato programmato per l’esecuzione di una procedura differibile, il paziente deve essere inviato al proprio domicilio e preso in carico dalle strutture territoriali competenti”.

Invariate le disposizioni in merito alle degenze ospedaliere. Il paziente andrà monitorato quotidianamente mentre per quanto riguarda le visite, sarà consentito l’ingresso ad un solo visitatore alternato per paziente al giorno, con indicazione al mantenimento delle adeguate distanze dal paziente, all’ utilizzo dei necessari DPI, per una durata di tempo limitata e previa misurazione della temperatura corporea e ad anamnesi. Qualora il visitatore presenti una sintomatologia da sospetta infezione da Covid-19 deve essere effettuato anche un tampone rinofaringeo dalla struttura accettante. Il visitatore, dopo l’esecuzione del tampone, deve essere inviato al proprio domicilio in attesa del referto.

Rimangono invariate, rispetto alla stesura originale le disposizioni della circolare in merito ai ricoveri in elezioni ed alle prestazioni ambulatoriali ospedaliere ed extraospedaliere. Sostanzialmente invariate anche le disposizioni circa l’organizzazione del lavoro per gli ospedalieri.

SCARICA QUI LA NUOVA VERSIONE DELLA CIRCOLARE n. 23608 del 21 maggio 2020

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