Farmacia

Il vademecum

Farmacie di Comunità in Sicilia, ecco le modalità di erogazione dei nuovi servizi

Le linee di indirizzo predisposte dal dipartimento per la Pianificazione Strategica forniscono chiarimenti anche sull'utilizzo di locali distaccati.

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PALERMO. Arrivano dall’assessorato regionale alla Salute le linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nelle farmacie di Comunità. Il vademecum di cui ha avuto visione Insanitas è stato predisposto dal dipartimento per la Pianificazione Strategica guidato da Salvatore Iacolino (nella foto) e fornisce chiarimenti sia sull’utilizzo di locali distaccati (“al fine di agevolare le farmacie nel caratterizzarsi sempre più quali presidi sanitari di prossimità anche se ubicate in posizioni tali da non poter annettere locali adiacenti”) sia sui servizi sanitari erogati dale farmacie.

Dal mese di dicembre del 2023  sono state avviate le attività connesse alla sperimentazione dei nuovi servizi, mentre da inizio febbraio 2024 c’è la piena operatività della piattaforma dedicata.

Erogazione dei servizi sperimentali nei locali esterni

L’erogazione dei servizi sanitari nei locali esterni distaccati dalla farmacia è soggetta alla previa autorizzazione da parte dell’Azienda sanitaria territorialmente competente, che verifica i requisiti di idoneità igienico-sanitaria dei locali, l’idoneità ad assicurare il rispetto della riservatezza degli utenti, che i locali ricadano nell’ambito della sede farmaceutica di pertinenza prevista in pianta organica e che siano situati a una distanza non inferiore a duecento metri dalle altre farmacie e dai locali ove sono svolti i servizi sanitari di pertinenza di altre farmacie. La distanza è misurata per la via pedonale più breve tra soglia e soglia.

L’Azienda sanitaria verifica, inoltre, che i locali esterni abbiano superfici e caratteristiche idonee per il corretto e funzionale svolgimento dei singoli servizi prestati (es. per l’esecuzione dei servizi di telemedicina quali holter cardiaco, elettrocardiogramma e spirometria i locali esterni devono essere di superficie idonea a consentire il funzionale posizionamento di lettino/chaiselongue/poltrona, di apparecchi per al conduzione dele indagini strumentali ecc…), nei limiti delle disposizioni nel tempo emanate. Nei locali esterni alla farmacia è comunque presente materiale sanitario, presidi sanitari e farmaci di pronto intervento, periodicamente controllati nelle scadenze e funzionalità.

Al fine di ottenere la suddetta autorizzazione, il rappresentante legale/direttore della farmacia è tenuto a comunicare  all’ASP territorialmente competente l’intenzione di utilizzare locali esterni distaccati dalla farmacia per l’erogazione dei servizi sanitari connessi alla “Farmacia dei Servizi”.

La richiesta di utilizzare locali distaccati può essere effettuata qualora sussistano le seguenti condizioni:
• non siano disponibili locali contigui a quelli principali;
• i locali principali non siano di dimensioni sufficienti per svolgere tutte le prestazioni di servizi sanitari che intende offrire la farmacia, a tutela della salute.

Tale comunicazione deve essere seguita, entro 60 giorni, da apposita richiesta di autorizzazione alla quale il rappresentante legale/direttore della farmacia allega specifico disciplinare tecnico riportante i servizi che si intendono svolgere, gli spazi ad essi destinati e le procedure operative per l’esecuzione dei servizi. L’autorizzazione è rilasciata, previa visita ispettiva, entro e non oltre 60 giorni dalla data di pubblicazione della domanda nell’Albo dell’ASP territorialmente competente e in quello del Comune ove ha sede la farmacia (ai sensi dell’articolo 1 della legge 8 novembre 1991, n. 362). Decorso tale termine, in assenza di comunicazione da parte dell’ASP territorialmente competente l’autorizzazione si intende rilasciata. Il documento deve essere esibito in caso di ispezione presso i locali distaccati e il Direttore deve altresì predisporre un’adeguata vigilanza sul rispetto delle indicazioni.

I servizi erogati e l’eventuale presenza di professionisti esterni (es. infermiere) devono essere indicati in un cartello esposto all’esterno dei locali. Al fine di consentire ai cittadini un’immediata identificazione dei servizi sanitari offerti nei locali esterni alla farmacia, i soggetti titolari di farmacia appongono presso i locali stessi, oltre alla croce verde identificativa della farmacia, un’insegna riportante una denominazione quale ad es. «Farmacia dei servizi» e forniscono idonea informazione sulla esatta identificazione dei soggetti titolari di farmacia che offrono i servizi.

Due o più farmacie, di proprietà di soggetti differenti, possono esercitare in comune i servizi sanitari di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153, anche utilizzando i medesimi locali separati di cui al comma 2, previa stipula del contratto di rete (di cui all’articolo 3, comma -4 quater, del decreto-legge 10 febbraio 2009, .n ,5 convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 3). L’autorizzazione all’utilizzo dei locali esterni da parte delle farmacie che hanno stipulato il contratto di rete è rilasciata al rappresentante di rete, al quale deve essere ricondotta al responsabilità dei locali esterni condivisi.

Il locale esterno utilizzato da più farmacie deve ricadere all’interno della sede di pertinenza di una delle farmacie aderenti alla rete e deve essere ubicato a una distanza non inferiore a duecento metri dall’ingresso al pubblico della farmacia più vicina, misurata da soglia a soglia e per la via pedonale più breve.

La dispensazione e la vendita dei farmaci e dei parafarmaci, oltre che la raccolta e la spedizione delle ricette con prescrizioni farmaceutiche, possono essere svolte esclusivamente nei locali principali della farmacia. In caso di accertamento di utilizzo di locali distaccati non autorizzati, l’Autorità competente ne ordina l’immediata chiusura fino all’ottenimento della necessaria autorizzazione.

L’utilizzo dei locali esterni, in assenza di autorizzazione per l’esecuzione dei servizi contemplati dal D. Lgs. 153/2009, comporta l’immediata chiusura dei locali stessi e l’irrogazione delle relative sanzioni da parte dell’ASP territorialmente competente.

Erogazione dei servizi sperimentali nei locali interni

In relazione all’esecuzione dei servizi all’interno dei locali della farmacia, devono essere effettuati in area separata dagli spazi destinati all’accoglienza dell’utenza e allo svolgimento delle attività di dispensazione del farmaco. Le aree destinate all’esecuzione dei servizi devono avere superficie sufficiente per il corretto e funzionale svolgimento dei singoli e puntuali servizi lì prestati in relazione alla specificità delle prestazioni da eseguire (es. per l’esecuzione dei servizi di telemedicina quali holter cardiaco, elettrocardiogramma e spirometria i locali esterni saranno di superficie idonea a consentire il funzionale posizionamento di lettino/chaise-longue/poltrona, di apparecchi per la conduzione delle indagini strumentali ecc…).

L’esecuzione dei servizi sanitari è soggetta a controllo da parte dell’Azienda sanitaria territorialmente competente che verifica che i locali abbiano i requisiti di idoneità igienico-sanitaria e dimensionale funzionali al corretto svolgimento delle prestazioni svolte e siano idonei ad assicurare il rispetto della riservatezza degli utenti.

Al fine di consentire ai cittadini un’immediata identificazione dei servizi sanitari offerti nei locali della farmacia il rappresentate legale/direttore della farmacia, appone avviso riportante i servizi svolti e l’eventuale presenza di altri professionisti sanitari (es. infermiere).

Infine, dall’assessorato sottolineano che queste linee di indirizzo “potranno essere soggette ad ulteriore regolamentazione, anche alla luce delle avviate riforme legislative all’esame del parlamento nazionale”.

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