Farmaci omeopatici, il Pd siciliano: «No ai paletti posti dal Ministero contro la commercializzazione»

10 Febbraio 2017

I deputati regionali Pippo Digiacomo ed Alice Anselmo chiedono un incontro al sottosegretario Davide Faraone: «Rappresentano in molti casi una valida e possibile alternativa alla medicina ‘tradizionale’, bisogna mettere i pazienti nella condizione di scegliere liberamente».

 

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PALERMO. «I farmaci omeopatici rappresentano in molti casi una valida e possibile alternativa alla medicina ‘tradizionale’, bisogna mettere i pazienti nella condizione di poter scegliere liberamente. Per questo siamo stupiti dall’orientamento del ministro per la Salute Beatrice Lorenzin, che sembra voler andare nella direzione opposta, verso una ‘chiusura’ alla diffusione dell’omeopatia».

Lo dicono il presidente del gruppo PD all’Ars Alice Anselmo (nella foto) e il presidente della commissione Sanità dell’Ars Pippo Digiacomo, aggiungendo: «I paletti posti dal Ministero sulla proroga del riconoscimento da parte dell’Aifa per la commercializzazione dei farmaci omeopatici rischiano di far sparire dai banchi delle farmaci molti prodotti, e bisogna anche prendere in considerazione le conseguenze sul piano economico e occupazionale per le aziende produttrici».

«Appena alcuni giorni fa- aggiungono i due esponenti del Pd- la commissione Sanità dell’Ars ha dato il parere favorevole ad un progetto per la distribuzione in Sicilia di un opuscolo informativo su dosaggi, metodi di somministrazione, indicazioni terapeutiche ed origini della medicina omeopatica omotossicologia. Chiederemo un incontro con il sottosegretario Davide Faraone per comprendere i motivi alla base dell’orientamento del Ministero e per illustrare i possibili vantaggi, non solo dal punto di vista medico, della diffusione dell’omeopatia e gli obiettivi raggiunti in questo campo in Sicilia».

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