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Dal palazzo

Dal 25 maggio

Eventi formativi, al via “Pillole di Infettivologia”

Otto incontri ECM gratuiti di cui è responsabile scientifico Antonio Cascio, Direttore della UOC di “Malattie Infettive e Tropicali” del Policlinico “Giaccone” e professore all’Università di Palermo.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Prenderà il via il 25 maggio la serie di otto eventi formativi “Pillole di Infettivologia” di cui è responsabile scientifico Antonio Cascio, Direttore della UOC di “Malattie Infettive e Tropicali” del Policlinico “Giaccone” e professore all’Università di Palermo. Le pillole sono incontri ECM gratuiti che mirano a fornire un approccio pratico ed operativo alle diverse problematiche trattate, supportato dal coniugarsi delle evidenze scientifiche con l’esperienza sul campo del relatore. Le problematiche relative ai microorganismi MDR e quelle relative al corretto utilizzo degli antibiotici di ultima generazione saranno affrontate con un approccio pragmatico.

L’obiettivo di questo progetto educazionale (clicca qui per il programma e gli argomenti) è di affrontare le più cogenti tematiche delle patologie infettive, fornendo ad assistenti in formazione e agli specialisti di Malattie Infettive, Medicina Interna, Pneumologi, Biologi, Farmacisti e Medici di Medicina Generale il “know how” su come approcciare, diagnosticare e trattare tali patologie.

Nella prima pillola si parlerà degli antibiotici long-acting per la terapia delle infezioni ossee e della protesi articolari. La gestione di tali infezioni, infatti, continua a costituire un problema importante per diversi motivi fra i quali la frequente necessità di utilizzare, specialmente nelle fasi iniziali, terapie per via parenterale per periodi prolungati, circostanza che l’attuale pandemia ha reso difficilmente praticabile come la necessità di utilizzare farmaci che raggiungano buone concentrazioni nel tessuto osseo, che siano attivi nei confronti di MRSA e che abbiano la potenzialità di essere efficaci anche in ambiente intracellulare.

«Le infezioni di protesi articolare rappresentano una grave complicanza in chirurgia protesica ortopedica. La frequenza di tale evento è quantificabile in 1,6 casi (range 1,2- 2,4) caso per 100 interventi/anno per la protesi d’anca e 1,3 (range 1,1- 1,6) casi per 100 interventi/ anno per quella di ginocchio- spiega il professore Cascio- Sebbene si tratti di tassi di infezione contenuti, il valore assoluto dei casi non è indifferente, dati gli elevati volumi di attività di implantologia protesica, in costante aumento per l’ampliamento delle indicazioni all’intervento anche per i pazienti più anziani conseguente al miglioramento delle procedure chirurgiche. In Italia il numero di interventi di protesi di ginocchio e di anca è in continua crescita: si è passati da 103.000 interventi nel 2001 a oltre 190.000 nel 2016 (sono inclusi anche gli interventi per protesi di spalla e caviglia). Secondo recente lavoro pubblicato sul “the Journal of Arthroplasty” gli interventi di revisione di protesi articolari sono in fortissima crescita negli USA e altrettanto si sta verificando anche in tutti gli altri Paesi industrializzati».

Introdotto dal professore Cascio, al primo evento saranno presenti: Silvio Borrè, direttore SCDO “Malattie Infettive e Tropicali” e Dipartimento Area Medica dell’ospedale Sant’Andrea (Asl Vercelli- Novara); Paola Di Carlo, professore associato di Malattie Infettive Policlinico “Giaccone” e Università di Palermo; Claudia Colomba, professore associato di Malattie Infettive del Policlinico “Giaccone” e Università di Palermo; Massimo Crapis, responsabile della Struttura Semplice “Malattie Infettive”, AS Friuli Occidentale- Pordenone.

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