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ASP e Ospedali

Sei i beneficiari della donazione

Prelievo di organi al Papardo di Messina. Donati fegato, reni e cornee

"L'equipe del Papardo è di altissimo livello – ha sottolineato il Commissario Maria Letizia Di Liberti. Crediamo molto nella cultura della donazione. In Azienda è attivo da tempo un corso formativo sulla donazione degli organi sempre molto partecipato anche dal personale di altre strutture sanitarie"

Tempo di lettura: 2 minuti

Aveva 72 anni il donatore a cui sono stati prelevati questa notte all’Ospedale Papardo di Messina, fegato, reni e cornee. A dare il consenso alla donazione è stato la madre del donatore, con un atto di grande generosità ed altruismo. La signora, 96 enne, durante la fase di firma del consenso ha manifestato la volontà che il proprio figlio continuasse, in altro modo, a “vivere”. Questa affermazione ha commosso l’equipe coordinata dal Direttore della Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Ospedaliera Papardo, il dott. Tanino Sutera. L’intervento, iniziato in nottata, è durato oltre 7 ore. Gli organi sono stati successivamente inviati presso l’ISMETT di Palermo, le cornee presso la banca degli occhi a Palermo. Saranno sei i soggetti che beneficeranno della donazione.

L’equipe che ha eseguito l’intervento ed avviato tutte le fasi preparatorie e successive era composta, oltre al Direttore dell’UOC Tanino Sutera, anche dal coordinatore locale per i prelievi di organo dell’A.O. Papardo, Sara Niosi coadiuvata dalla referente Antonia Ripepi, dal medico di guardia Silvana Lazzaro e dalle infermiere di coordinamento Maria Stornanti e Cetty Iaria.

“L’equipe del Papardo è di altissimo livello – ha sottolineato il Commissario Maria Letizia Di Liberti. Crediamo molto nella cultura della donazione. In Azienda è attivo da tempo un corso formativo sulla donazione degli organi sempre molto partecipato anche dal personale di altre strutture sanitarie. Mi sembra doveroso ringraziare oltre l’equipe anche la madre del donatore che ha compiuto un atto di grande altruismo. Che il suo esempio possa essere seguito sempre più spesso”.

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