Dal palazzo

L'onorificenza

“Esempio di professionalità e dedizione”: la pneumologa Grazia Crescimanno è Cavaliere della Repubblica

Da circa 30 anni opera con grande preparazione scientifica ed empatia nell'assistenza dei pazienti affetti da malattie neuromuscolari.

Tempo di lettura: 5 minuti

«È un riconoscimento dedicato alle associazioni e ai pazienti che hanno lottato in questi anni. Spero che si possa realizzare il mio sogno da cavaliere: avere una struttura dedicata alle malattie neuromuscolari rare». È contenta ma soprattutto speranzosa la pneumologa Grazia Crescimanno, la ricercatrice dell’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) insignita della onorificenza di cavaliere dell'”Ordine al Merito della Repubblica Italiana” per aver “rappresentato un esempio di professionalità e dedizione per la comunità medica e scientifica italiana”. Il riconoscimento è avvenuto durante la cerimonia che si è svolta nel Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, in occasione del 78° anniversario della Festa della Repubblica.

Autrice di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, inclusa la partecipazione a progetti di ricerca importanti come quello di Telethon, durata biennale (96-98), la sua attenzione e dedizione verso i pazienti affetti da varie malattie neuromuscolari e la sua capacità di fornire cure personalizzate le hanno valso l’inclusione nel Comitato Scientifico dell’AIGlico.

Attualmente è impegnata nello studio dell’Atrofia Muscolare Spinale negli adulti: «Sto studiando i principali indici respiratori presenti nei pazienti- spiega- non solo quelli comuni ma anche quelli meno comuni, per valutare gli effetti delle nuove terapie in questa fascia di popolazione. Oltretutto sto lavorando a un progetto di fisioterapia respiratoria che ha già prodotto dei risultati».

«La sua attività clinica ha permesso di salvare la vita a numerosi pazienti e migliorarne la qualità. Il suo grande impegno e i suoi successi- commentano Fabio Di Pietro consigliere dell’associazione Glicogenesi (AIGlico) e Giovanni D’Aiuto presidente dell’Unione Lotta alla Distrofia Muscolare (U.I.L.D.M.) sez. di Palermo- sono un esempio di professionalità e dedizione che rappresentano un vanto per il nostro Paese e per la comunità scientifica italiana. Riesce, senza mai risparmiarsi e sempre con il sorriso, a prendersi cura di noi facenti parte delle centinaia di pazienti neuromuscolari della Sicilia e non solo. Con la sua preziosa professionalità, preparazione scientifica ed empatia ha garantito anche durante il periodo del Covid il diritto inalienabile alla salute».

La pneumologa palermitana da circa 30 anni si è distinta per la sua attenzione e dedizione nei confronti dei pazienti affetti da malattie neuromuscolari, tra cui le Sindromi di Duchenne, di Steinert, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, la Atrofia Muscolare Spinale, la Malattia di Pompe, e per la sua capacità di seguire ciascun paziente con un piano terapeutico e cure che tengono conto delle esigenze specifiche.

Dopo un momento sfavorevole, dovuto allo smantellamento del Centro di riferimento regionale (C.R.R.) delle malattie neuromuscolari che si trovava nell’ospedale “Cervello”, in cui ha rivestito un ruolo di responsabile dal 2013 al 2022 riuscendo a creare un modello di cura assolutamente efficiente avvalendosi della collaborazione dell’equipe medicoinfermieristico, dal 2023 collabora con il Centro di Riferimento per la Diagnosi e Cura delle Patologie Neuromuscolari presso l’UOSD di Neurofisiopatologia  del Policlinico “Paolo Giaccone”, diretto dal professore Filippo Brighina, in cui segue oltre cinquecento pazienti.

La collaborazione con Uildm

La Crescimanno ha iniziato la sua collaborazione con la UILDM di Palermo nel 1996 come pneumologa, grazie a una borsa di studio per realizzare il progetto “Assistenza integrativa per una qualità di vita migliore”. Questo progetto mirava a creare un centro di riferimento per la prevenzione e cura delle complicanze respiratorie nei pazienti con distrofia muscolare, soprattutto la Duchenne, presso l’Ospedale “Cervello” di Palermo. Durante gli anni della borsa di studio ha frequentato numerosi corsi di aggiornamento, migliorando le sue competenze nell’uso di avanzate strumentazioni mediche per il trattamento dei pazienti neuromuscolari.

Dal 2001, come ricercatrice presso l’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR, ha ulteriormente approfondito le sue conoscenze e competenze ha contribuito negli anni ai progressi nella diagnosi e cura dei pazienti con Malattia di Pompe e nella terapia enzimatica (ERT), diventando un riferimento tra gli pneumologi italiani.

Il suo impegno ha permesso a molti pazienti con distrofia muscolare di raggiungere una sopravvivenza superiore ai quarant’anni, nonostante le gravissime complicanze cardio-respiratorie. Oggi continua a prendersi cura di centinaia di pazienti neuromuscolari, garantendo il diritto alla salute con professionalità, preparazione scientifica ed empatia.

La testimonianza del consigliere AIGlico

«Dopo un lungo girovagare per la diagnosi in Italia ed all’estero e l’approvazione della ERT (Enzyme Replacement Therapy) abbiamo conosciuto la dottoressa Grazia Crescimanno, in quegli anni coordinatrice del Centro presso l’Ospedale Cervello di Palermo per la diagnosi e la cura delle patologie di pertinenza pneumologica dei pazienti affetti da malattie neuromuscolari genetiche rare (distrofia muscolare, glicogenosi, atrofia muscolare spinale)» sottolinea Fabio Di Pietro.

«La conoscenza di tale patologia rara ha portato in breve la dottoressa alla individuazione di diversi altri pazienti che nonostante le enormi difficoltà logistiche spesso insormontabili e le scarse risorse umane, mediche, infermieristiche ed organizzative, è riuscita e riesce a seguirci- aggiunge- Dal 2007, come ricercatrice presso l’Istituto di Fisiopatologia Respiratoria del CNR, ha ulteriormente approfondito le sue conoscenze e competenze contribuendo negli anni ai progressi nella diagnosi e cura dei pazienti con Malattia di Pompe e nella terapia enzimatica (ERT), diventando un riferimento tra gli pneumologi italiani».

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