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Escluso dall’albo nazionale dei direttori, Aricò non ci sta: «Ho i titoli richiesti, chiederò l’accesso agli atti»

15 Febbraio 2018

Il commissario di Villa Sofia-Cervello dichiara ad Insanitas: «Sono sorpreso, probabilmente ci saranno stati degli errori procedurali e se necessario integrerò la documentazione prodotta».

 

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Trascorso qualche giorno dalla pubblicazione dell’albo nazionale dei direttori generali abbiamo incontrato il commissario degli Ospedali riuniti Villa Sofia Cervello, Maurizio Aricò (nella foto @Insanitas), rimasto a sorpresa fuori dall’elenco.

«In questi giorni ho ricevuto tantissime telefonate, fra cui anche molti colleghi, rimasti sorpresi dalla mancanza del mio nome dall’elenco. Di certo è stata una sorpresa anche per me», afferma Aricò.

«Alla luce del percorso che ho fatto, del mio curriculum e dei documenti prodotti, ritengo di avere tutti i titoli necessari per figurare nel nuovo albo nazionale. Sono direttore di struttura complessa dal 2001, poi anche direttore di dipartimento, ora in aspettativa da quando svolgo le funzioni di direttore generale. Complessivamente dispongo dei titoli necessari da un periodo molto più lungo rispetto a quello minimo richiesto. Quanto al requisito della formazione, ho conseguito il diploma richiesto il 9 gennaio del 2017, al termine del corso di formazione realizzato dal Cefpas. Essendo questi i due requisiti principali richiesti, ritengo di essere eleggibile alla carica di direttore generale, come già valutato nel recente passato dall’Agenas».

Marizio Aricò ipotizza che la sua esclusione possa derivare da un mero errore materiale fatto nella compilazione della domanda ovvero da qualche altro passaggio amministrativo o burocratico che ha bloccato il procedimento.

«Ho avviato la procedura di accesso agli atti per potere verificare eventuali errori procedurali così da chiarire o, se necessario integrare, la documentazione prodotta».

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