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Escalation di rapine nelle farmacie, si corre ai ripari: videoallarmi collegati con le Forze dell’Ordine

14 Aprile 2016

Protocollo d'intesa tra Federfarma Palermo e Prefettura: nelle 329 farmacie del territorio saranno installati moderni sistemi antirapine comunicanti in tempo reale con le centrali operative di polizia e carabinieri.

 

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PALERMO. Dopo il rafforzamento della repressione da parte delle forze dell’ordine, che nel primo trimestre di quest’anno ha portato ad una riduzione del fenomeno dell’11% a fronte dell’escalation del 2015 con 32 casi, arriva l’ulteriore risposta dello Stato alla recrudescenza di rapine, spesso violente, di cui sono vittime le farmacie di Palermo e provincia e che, nel novembre del 2013, è costata la vita alla dottoressa Giuseppina Iacona della farmacia di Blufi.

Oggi il prefetto Antonella De Miro (presenti il questore Guido Longo, il comandante provinciale dei Carabinieri col. Giuseppe De Riggi e il comandante provinciale della Guardia di finanza gen. Giancarlo Trotta) ha firmato un protocollo di intesa con il presidente di Federfarma Palermo-Utifarma, Roberto Tobia.

Sotto l’egida dello specifico accordo fra il ministero dell’Interno e Federfarma nazionale rinnovato lo scorso 16 febbraio, si regola l’installazione nelle 329 farmacie del territorio di moderni sistemi di videoallarme antirapina collegati in tempo reale con le centrali operative della Polizia e dell’Arma dei Carabinieri.

Le nuove tecnologie, attivabili dal personale durante la rapina, consentono alle forze dell’ordine di conoscere l’esatta situazione all’interno del locale e di intervenire prontamente nelle condizioni più idonee a garantire la sicurezza degli operatori di farmacia e dei pazienti presenti. Il sistema funziona tramite la geolocalizzazione satellitare anche all’esterno in caso di assalto durante il trasporto di valori in banca.

«Questo protocollo offre alle farmacie un collegamento diretto con le sale operative delle forze dell’ordine- ha spiegato il prefetto Antonella De Miro– Inoltre è una preziosa opportunità di tutela, grazie al duplice effetto deterrente del pronto intervento e della documentazione filmata a supporto dell’individuazione dei responsabili del reato».

«Ringrazio il prefetto De Miro per avere sbloccato una firma che attendevamo da oltre due anni, consentendo di rendere operative tutte le condizioni dell’accordo nazionale», afferma Roberto Tobia, che lancia un plauso anche «al ministro Angelino Alfano per il suo costante interessamento a questo problema, e ai vertici delle forze dell’ordine che hanno assicurato piena collaborazione tecnico-professionale per il raggiungimento dell’obiettivo comune: la ‘sicurezza partecipata’ che coinvolge i farmacisti, i loro dipendenti e collaboratori e tutti i cittadini».

Adesso Federfarma Palermo, di concerto con la prefettura e le forze dell’ordine, individuerà la ditta installatrice, curerà la capillare e rapida diffusione delle nuove tecnologie in tutte le farmacie aderenti ed effettuerà il monitoraggio dei sistemi e della loro efficacia in termini di risultati. Il protocollo sarà in vigore per tre anni.

 

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