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Emergenza Covid oggi in VI Commissione: i dubbi sul Piano ospedaliero e l’ottimismo di Costa

27 Ottobre 2020

Pareri contrastanti dopo la seduta di oggi. "I posti letto quando non li abbiamo li creiamo" afferma Renato Costa che dalla prossima settimana prevede un calo dei contagi

 

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C’è ancora mistero sul nuovo piano anti – Covid della Regione Sicilia, la Commissione Sanità stamani non ha infatti ricevuto le risposte che sperava. “Tutto resta nebuloso e unilaterale. Ancora oggi la commissione e i commissari non sono stati posti nelle condizioni di conoscere il piano ospedaliero e territoriale anti Covid, sempre che ne esista uno”, il deputato Cinque Stelle Francesco Cappello commenta così la seduta di stamane. Dopo la “censura” della scorsa settimana al Comitato Tecnico Scientifico da parte dell’Assessore Ruggero Razza, che ha poi aggiustato il tiro, la commissione presieduta dall’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo ha potuto oggi ascoltare alcuni componenti del Cts.

“Abbiamo nuovamente chiesto all’Assessorato di essere messi a conoscenza di quanto fatto finora sulla pandemia da Coronavirus”, i deputati hanno infatti chiesto di avere il cronoprogramma che si intende perseguire (per convertire intensive e sub intensive) e dunque il nuovo Piano della rete ospedaliera Covid e non Covid. Del quale – per altro – ancora non è stato edotto neanche il Cts.

Il Piano dovrebbe prevede un massimo di 2.500 posti letto Covid entro fine dicembre, non è però ancora chiaro quali strutture saranno interessate. “Dal cronoprogramma potremo conoscere anche le spese effettuate sinora e quelle da affrontare ancora” commenta fiduciosa la La Rocca Ruvolo, che prosegue “la sensazione è comunque che tutto sia in divenire”. Dall’opposizione la sensazione è invece che tutto sia solo in forte ritardo.

Il Dirigente generale del Dipartimento Pianificazione Strategica, Mario La Rocca si è comunque impegnato a inviare alla Commissione Sanità i verbali e i pareri rilasciati dal vecchio Cts già domani. Per il secondo parere, quello del nuovo Cts sul nuovo piano anti Covid, si dovrà attendere, considerato che il nuovo organo si è insediato solo il 18 ottobre, quando l’ondata era già partita.

Salgono infatti a 11.734 gli attuali contagiati, di questi 830 sono ricoverati: 727 in regime ordinario e 103 in terapia intensiva con un incremento di cinque ricoveri . Il Cts fino a giugno ha lavorato per dare delle indicazioni all’Assessorato che servivano a impostare un piano per ospedali Covid e non Covid, considerando sia il fabbisogno di terapie intensive che di subintensive.

“Un piano di lavoro al quale alcuni commissari hanno lavorato nei mesi estivi, altri no” riferisce un membro del Cts. E adesso si prova a correre ai ripari. Sul piano delle tempistiche le domande si rincorrono, ad esempio: un ospedale come quello di Petralia Sottana come può ospitare 100 posti letto dedicati se non ha terapia intensiva? La rete ospedaliera anti-Covid dovrà adesso avere criteri che, ovviamente, non possono più essere quelli prudenziali di questa estate. Il Cts per altro escluderebbe l’ipotesi degli ospedali misti.

Interpellato da InSanitas Renato Costa, commissario per la gestione dell’emergenza Covid nella provincia di Palermo non si sente di entrare nel merito e commentare la seduta di commissione, perché questione tecnica ma entra in merito alla questione pandemia nella provincia di Palermo: “Noi abbiamo una pressione importante nei nostri ospedali e nei nostri pronto soccorsi, che abbiamo retto. I posti in atto anche quando non li abbiamo li creiamo, cercando di raschiare posti nei vari ospedali. Inoltre questa situazione non h determinato un calo dell’assistenza dei pazienti non covid, stiamo egregiamente riuscendo a fronteggiare entrambe le cose”. Ed aggiunge: “Se manteniamo questo stato dell’arte per la prossima settimana, la curva dovrebbe scendere, risentendo dei provvedimenti presi dal Governo Nazionale e Regionale”.

Un altro tasto dolente di questa emergenza è stata la medicina territoriale – che sembra non aver funzionato come avrebbe dovuto – doveva infatti fungere da filtro ed evitare l’intasamento dei reparti, così non è andata per carenze ataviche. A riguardo Costa ha annunciato: “Entro fine settimana, massimo i primi giorni della nuova avvieremo uno studio sulla popolazione del territorio per evidenziare e rintracciare i così detti asintomatici, quelli che aiutano involontariamente a crescere il dato epidemiologico. Lo stiamo facendo cominciando dalle scuole, per gruppi di coorte. Realizzeremo dei posti fissi in città, uno di questi alla Fiera del Mediterraneo, lo faremo insieme all’Asp, all’Amministrazione comunale di Palermo. Lì immaginiamo di fare uno screening su una grossa fetta di popolazione. Questa azione sarà importantissima. Il Covid si affronta con la risposta ospedaliera ma anche con la possibilità di tenere il virus confinato a casa, senza farlo circolare. La ricerca è per noi strategica”. Se ne parlerà dunque nei prossimi giorni avere le informazioni tanto attese all’Ars quando tra la popolazione alle prese con quarantene, tamponi e lo spettro di un nuovo lockdown.

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