Dal palazzo

La misura

Emergenza Covid, in Sicilia riecco la riconversione “a fisarmonica” dei posti letto

«Si sta tornando al modello della seconda ondata, a seconda delle esigenze e della curva dei contagi» afferma Mario La Rocca, dirigente generale del Dipartimento per la pianificazione strategica

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Si sta tornando al modello della seconda ondata di emergenza Covid con la riconversione dei posti-letto a fisarmonica negli ospedali siciliani, a seconda delle esigenze e della curva dei contagi. Stiamo lavorando per farci trovare pronti, vista la situazione». Lo dice Mario La Rocca (nella foto di Insanitas), dirigente generale del dipartimento per la pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute.

Aumentano i contagi in Sicilia e l’incognita della variante Omicron preoccupa non poco i sanitari che tengono alta l’attenzione, soprattutto in vista del Natale e delle prossime festività, quando il rischio di assembramento, anche per le feste in famiglia, sarà inevitabilmente più alto. Nel frattempo, gli ospedali si tengono pronti. «Al momento abbiamo ricoverati 11 pazienti su 16 posti, sarà difficile in questa fase tornare indietro, la scorsa settimana siamo andati avanti con una media di 1-2 ricoveri al giorno, ma il vaccino è l’unica arma che abbiamo”, dice Baldo Renda, direttore della terapia intensiva dell’ospedale “Cervello” di Palermo.

“Siamo in piena ripresa dei contagi e la situazione a Palermo, e direi in Sicilia è simile a quella del resto del Paese, con la variante Omicron- afferma Tiziana Maniscalchi, direttore dell’area di emergenza del “Cervello”- L’affluenza maggiore riguarda giovani e giovanissimi tra i 16 e i 40 anni. Tanti sono anche i vaccinati perché ormai la maggior parte della popolazione ha fatto le dosi. L’invito a tutti è di evitare assembramenti e feste in casa con tante persone».

La concentrazione di ambulanze si è avuta soprattutto sulle aree di emergenza dell’ospedale Civico, del Policlinico, del Buccheri La Ferla e dell’Ingrassia, con il pronto soccorso di Villa Sofia che ha in corso lavori di ristrutturazione e con quello del Cervello dedicato solo a pazienti Covid.

«Negli ultimi tre giorni- dice Massimo Geraci, direttore dell’area di emergenza del Civico di Palermo – gli accessi sono diminuiti, probabilmente per le notizie sulla variante Omicron, ci sono oscillazioni, è il momento di stringere i denti e il timore di una nuova riconversione di posti-letto è inevitabile, preoccupa, ma speriamo che si possa superare presto anche questa nuova fase”». (ANSA)

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione




    1

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali

    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati

    Leggi anche