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Dal palazzo

La conferenza stampa

Emergenza Covid in Sicilia, Razza: «Ecco le prossime misure»

L'assessore alla Salute annuncia un aggiornamento dei criteri che riguarderanno la colorazione delle singole realtà comunali e quindi una rivalutazione del rischio.

Tempo di lettura: 3 minuti

CATANIA. «Domani valuteremo con il comitato tecnico-scientifico se proporre al presidente della Regione l’adozione di ulteriori misure di contenimento dal virus. Ma quello che è importante è il rispetto quasi maniacale delle regole». Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, durante una conferenza stampa a Catania, dopo averne discusso in video-conferenza con i vertici delle aziende sanitarie siciliane. «Si può fare molto, continuare a vivere in maniera ordinata- ha sottolineato- Bisogna farlo con la dovuta attenzione altrimenti si mandano a rischio le attività economiche. I cittadini ci devono dare una mano agevolando la terza dose».

Inoltre, Razza ha aggiunto: «Avremo possibilmente una nuova area di contagio, che è quella derivante da un numero significativo di soggetti over 60 che non hanno ancora fatto la terza dose. Per questo domani si riunirà il Comitato tecnico-scientifico della Regione, per aggiornare i criteri che riguarderanno la colorazione delle singole realtà comunali e quindi una rivalutazione del rischio».

POTENZIAMENTO DEI DRIVE-IN

«Ci troviamo ad avere una crescita importante dei contagi – ha aggiunto l’assessore- come in ogni parte d’Italia. Abbiamo disposto di dare a tutti i drive-in un numero adeguato di biologi per poter rafforzare l’attività, quindi raddoppiare il numero dei drive-in in tutta la Sicilia, potendo così destinare i medici impegnati nell’emergenza alle visite domiciliari e alla somministrazione dei vaccini domiciliari. Dobbiamo prepararci ad accogliere a domicilio tantissime persone perché, come i bollettini recitano giornalmente, la gran parte di questi soggetti è asintomanica o paucisintomatica, ma comunque isolata a domicilio».

CONTROLLI SULL’OBBLIGO VACCINALE

«In Sicilia c’è una quota importante di popolazione che non ha ancora fatto la terza dose di vaccinazione e tra loro, purtroppo, anche tanti soggetti per cui sussiste l’obbligo vaccinale. Ho chiesto ai direttori delle aziende sanitarie di fare un monitoraggio accurato di tutti coloro che non hanno fatto la terza dose e stessa cosa varrà per tutte le altre categorie».

LA DIFFUSIONE DI OMICRON

«La variante Omicron tenderà a diventare prevalente anche in Sicilia. Nel resto d’Italia è intorno al 30 per cento. Noi in Sicilia abbiamo tanti laboratori che operano il sequenziamento e abbiamo ricevuto i complimenti dalle autorità nazionali perché questo avviene in modo capillare ed in pochissimi giorni. Ovviamente è necessario adottare tutte le misure di contrasto come la mascherina FP2 e rispettare le regole».

EVITARE LA ZONA ARANCIONE

La Sicilia potrebbe passare in zona gialla già prima della fine dell’anno. Un passaggio che però comporterebbe ben pochi cambiamenti considerato che l’obbligo di indossare mascherina ffp2 anche all’aperto è già in vigore nell’isola. Il vero cambiamento potrebbe arrivare a gennaio quando la Sicilia potrebbe trovarsi in zona arancione. Ma nei programmi del governo regionale ci sarebbe tutta l’intenzione di evitare questo passaggio introducendo ulteriori limitazioni, fra queste un periodo di quarantena obbligatoria non solo per chi rientrerà dall’estero, ma anche per chi rientrerà dalle altre regioni d’Italia.

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