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ASP e Ospedali

La conferenza stampa

Emergenza Covid a Messina, il neo commissario Firenze: «Proseguirò il lavoro di chi mi ha preceduto»

Il resoconto della conferenza stampa di presentazione del successore di Maria Grazia Furnari, che ha lasciato l'incarico dopo la nomina a dirigente del Servizio 4 Programmazione Ospedaliera dell’Assessorato regionale alla Salute.

Tempo di lettura: 3 minuti

MESSINA. L’Ufficio straordinario per l’emergenza Covid-19 di Messina saluta la dott.ssa Maria Grazia Furnari e dà il benvenuto ad un nuovo commissario: il prof. Alberto Firenze. La Furnari andrà a svolgere un incarico di rilievo, in qualità di dirigente del Servizio 4 Programmazione Ospedaliera dell’Assessorato regionale alla Salute, dopo i progressi ottenuti in questi mesi a Messina, dove grazie al suo intervento, la situazione relativa alla gestione emergenziale ha fatto enormi progressi.

Meriti che sono stati sottolineati fortemente dal direttore ff dell’ASP Bernardo Alagna, che ha dichiarato: «Ringraziamo la dott.ssa Furnari per l’attività svolta da lei e dalla sua squadra, che ha permesso di contenere i contagi e la diffusione del virus, durante l’ultimo periodo. Ci lascia una struttura organizzata e efficiente con compiti ben delineati, che ci servirà soprattutto in questa fase vaccinale. Le dico grazie da parte dell’Azienda e delle amministrazioni locali e le auguro immense soddisfazioni».

Alagna ha poi introdotto la figura del prof. Firenze: «Il professore è stato il primo commissario in assoluto, perché in precedenza è stato nominato presso i presidi ospedalieri di Sciacca e Ribera per contrastare il virus. È anche ordinario dell’Università di Palermo e igienista, per cui non c’è figura migliore per ricoprire questo ruolo. Gli dò il benvenuto e gli offro la massima collaborazione sia a titolo personale che a titolo della struttura che dirigo”.

A prendere la parola è stata poi la commissaria uscente, la dott.ssa Furnari: «Oggi passo il testimone e vado via da Messina. Voglio ringraziare il dott. Alagna per avermi sempre affiancato durante questi mesi in tutte le attività e le riunioni. Ho potuto provvedere al reclutamento di personale specifico, e per citarne qualcuno, ricordo la squadra degli psicologi che è stata importantissima, soprattutto con il contact center, partito da Messina in via sperimentale. Un’intuizione che si è rivelata vincente e che ci ha permesso di raccogliere informazioni importanti. Lascio la città profondamente arricchita, non solo per il risultati raggiunti, ma anche dal punto di vista del team, che spero di poter continuare a sentire, anche ricoprendo questo nuovo incarico all’Assessorato. Non abbandonerò Messina, di cui ormai mi sento un po’ cittadina».

«Chiedo la collaborazione di tutti- ha aggiunto il prof. Alberto Firenze- Abbiamo un nemico comune rappresentato dal virus, e su questo dobbiamo giocare la nostra partita. Messina necessita, anche per sua vicinanza con la Calabria, del massimo controllo degli arrivi e degli accessi. Inoltre, occorre andare avanti velocemente con tutte le azioni legate al piano vaccinale e c’è in itinere un’unica centrale di tamponi per la Sicilia Orientale. Le prospettive per fare bene ci sono, proviamo a farlo e a farlo tutti insieme. Non mi sono ancora insediato, ma sono già al lavoro per proseguire in linea con quanto realizzato dalla dott.ssa Furnari».

Continuano intanto le inoculazioni dei vaccini alle categorie interessate: sabato ci sarà l’apertura del primo Padiglione del centro Hub della Fiera, il 7 a, che sarà destinato prevalentemente alla somministrazione di AstraZeneca. «Il segnale di ripresa delle forniture dei vaccini è positivo – ha spiegato il direttore Alagna, stanno infatti arrivando dosi cospicue delle varie tipologie. Dal 1 marzo inoltre, si è partiti con le vaccinazioni dei disabili gravissimi, mentre subito dopo si inizierà con le categorie fragili”.

Per quanto riguarda la macchina per i tamponi, che doveva essere pronta lo scorso febbraio, sarà operativa il prossimo 10 marzo. È stata già firmata la convenzione con il Papardo per l’assunzione di un biologo e di due tecnici informatici, necessari per il funzionamento del sistema che sarà in grado di processare 4000 tamponi al giorno, lavorando h24.

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