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Dal palazzo

L'ordinanza

Emergenza Coronavirus, De Luca chiude le scuole di Messina

Dal 31 ottobre all’8 novembre, con l’obiettivo di contenere l’emergenza epidemiologica. Lo ha disposto con ordinanza dopo aver ricevuto una nota da parte dell’ASP.

Tempo di lettura: 3 minuti

MESSINA. Scuole di ogni ordine e grado chiuse a Messina dal 31 ottobre all’8 novembre, con l’obiettivo di contenere l’emergenza epidemiologica. Lo ha disposto con ordinanza, il sindaco Cateno De Luca, dopo aver ricevuto una nota da parte dell’ASP, contenente la proposta di sospensione dell’attività didattica per gli istituti scolastici del territorio.

Le motivazioni riguardano proprio l’aumento dei contagi riferiti a studenti, docenti e personali ATA e la conseguente esigenza di individuare tutti i soggetti che sono venuti in contatto con i positivi al virus ed emettere i dovuti provvedimenti.

Il primo cittadino ha ordinato inoltre ai dirigenti scolastici di procedere con la sanificazione dei locali, prima della ripresa delle attività, dando loro la possibilità di attingere anche a risorse messe a disposizione dal Comune e dalla Città Metropolitana di Messina.

Nel corso di una diretta sulla sua pagina Facebook, De Luca ha affrontato la questione relativa ai posti letto a Messina e provincia, dopo aver partecipato ad una conferenza con i rappresentati dell’ASP e dei presidi ospedalieri e con il rettore dell’Università.

«Attualmente i dati sui ricoveri- ha affermato il sindaco- ci dicono che ci sono 36 ricoverati al Policlinico, di cui 7 in terapia intensiva. Al Papardo, nell’area Covid abbiamo invece 6 pazienti. Un provvedimento del governo ha stabilito che ogni 100.000 abitanti devono essere previsti 14 posti letto in terapia intensiva. Al 15 ottobre, la media regionale era di 10,7, un dato più basso di circa il 35%. A Messina la situazione è ancora peggio, infatti abbiamo solo 12 posti in terapia intensiva al Policlinico, di cui 7 come abbiamo detto sono giù occupati. Altri 7 posti saranno pronti al Papardo nel giro di qualche settimana. Siamo quindi molto al di sotto sia della media nazionale che regionale, e attualmente manca una programmazione della Regione che preveda ulteriori posti in terapia intensiva».

De Luca ha poi fornito i numeri relativi alla degenza ordinaria: «Al Policlinico sono presenti 45 posti, di cui 29 già utilizzati. Al Papardo la disponibilità è di 40 posti, al Cutroni Zodda di Barcellona attualmente sono 40 e dovrebbero arrivare a 50. Al Neurolesi si procederà ad una riconversione per realizzare un’area grigia per assistere i pazienti Covid in terapia sub-intensiva con 15 posti letto. Dovremmo quindi arrivare a 150 totali, ma non è un quadro che ci può far stare sereni. Anche se il numero di contagi attuale è più basso rispetto ad altre città come Palermo e Catania, la nostra situazione relativa ai posti letto è di gran lunga peggiore».

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