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ASP e Ospedali

Il tema

Emergenza anestesisti nelle Eolie: dal primo gennaio ne resterà in servizio solo uno

Due andranno via in quanto vincitori di mobilità. La Uil-Fpl: «Urge dare incentivi al personale sanitario che si sposta in zone isolate o impervie come queste». Nessuna replica dal direttore dell'Asp di Messina e resta il silenzio sul tema da parte dell'assessorato alla Salute.

Tempo di lettura: 3 minuti

Dal primo gennaio l’Ospedale Civile di Lipari resterà con un solo anestesista. La carenza di personale si cronicizza ancora con l’uscita di scena dal distretto Eoliano di altri due anestesisti. «Noi in questo momento abbiamo tre operatori di “Anestesia e Rianimazione” ma due andranno via da Lipari il 31 dicembre perché vincitori di mobilità» conferma Sergio Crosca, direttore sanitario facente funzioni.

Bisogna, però, precisare che anche la terza anestesista è vincitrice di mobilità, eppure resta lì bloccata da due anni a causa della mancanza di personale: «La dottoressa è assegnata a Lipari e quindi al momento resterà qui» precisa ancora Crosca.

Su disposizione dell’Assessore Ruggero Razza, il direttore generale dell’Asp di Messina, Paolo La Paglia ha provato a rimpinguare i posti vacanti già da agosto con diversi bandi per il dirigente sanitario, per i dirigenti medici, personale sanitario di supporto e tecnico di radiologia. I bandi però sono andati deserti, infatti, ha risposto positivamente soltanto un dirigente medico.

La motivazione è sempre la stessa, ovvero non viene dato alcun incentivo al personale sanitario che si sposta in zone isolate o impervie. «Quello che succede a Lipari è fuori da ogni norma contrattuale- dichiara Pippo Calapai, segretario generale della Uil-Fpl Messina– Bisogna trovare una strategia per incentivare gli spostamenti nelle isole che siano economici o, come si usava in passato, dando un punteggio doppio per le graduatorie».

I tre anestesisti riuscivano a coprire a malapena i tre turni (mattina, pomeriggio, notte), ma adesso come garantiranno la salute pubblica sulle isole? «Il bando è stato pubblicato sulla gazzetta della Regione Siciliana martedì 22 dicembre, sta seguendo l’iter regionale e poi ci sarà quello specifico per Lipari. Passerà quindi del tempo», spiega Crosca.

«Il direttore generale dell’Asp, Paolo La Paglia, viene pagato per risolvere questi problemi e non per scaricare la responsabilità sugli altri. Probabilmente farà degli ordini di servizio da altri ospedali», chiosa Paolo Calabrò, sindacalista della Uil-Fpl.

Gli anestesisti, infatti, dovrebbero ruotare dal “Giuseppe Fogliani” di Milazzo, dove però c’è già carenza di questi medici. Dovrebbe, quindi, arrivare in supporto il “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo Di Gotto, ma anche qui mancano, poichè in questo mese sono andati via dall’Asp di Messina circa 10 di loro, quasi tutti da Milazzo e Barcellona, qualcuno da Taormina.

«Secondo il nostro giudizio La Paglia è inadeguato, lo abbiamo visto anche durante l’emergenza Coronavirus. In tutti i casi se sei il direttore generale, sei tu che hai la responsabilità di vegliare sull’operato dei tuoi “sottoposti”, non puoi scaricare la responsabilità su di loro- conclude Calapai- Noi abbiamo denunciato La Paglia in diverse occasioni, l’ultima volta alla Corte dei Conti sulla vicenda dei posti letto di Barcellona Pozzo di Gotto. Abbiamo chiesto all’Assessore Razza di inviare un commissario provinciale straordinario e finalmente è stata mandata la Furnari».

Contattato da Insanitas, la Paglia fa sapere che preferisce non replicare.

Resta, tuttavia, il silenzio dell’Assessore Razza sui bandi andati deserti a causa della mancanza di incentivi e della conseguente assunzione di medici a progetto di altre aziende sanitarie, a 360 euro a turno. Se soldi vengono spesi comunque, per quale motivazione non destinarli agli incentivi?

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