Eletto a Palermo il nuovo presidente nazionale della SIMIT, è Marcello Tavio

28 Novembre 2019

L'organizzazione dell'evento è stata affidata all’ordinario di Malattie Infettive dell’Ateneo palermitano, prof. Antonio Cascio e al dr. Luigi Guarneri, direttore UOC di Malattie Infettive di Enna

di Maria Grazia Elfio

Concluso a Palermo il XVIII Congresso Nazionale della SIMIT  (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), la cui organizzazione locale è stata affidata all’ordinario di Malattie Infettive dell’Ateneo palermitano, prof. Antonio Cascio e al dr. Luigi Guarneri, direttore UOC di Malattie Infettive di Enna. Al centro di questa edizione, che si e’ svolta dal 24 al 27 novembre, presso il San Paolo Palace Hotel, anche i focus sul Piano Nazionale AIDS e sul Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza, oltre al sempre attuale problema delle vaccinazioni.

A caratterizzare questa edizione congressuale anche l’inaugurazione, che si e’ tenuta al teatro Politeama, ai cui lavori hanno partecipato, tra gli altri, il Vicepresidente della regione, anche assessore all’Economia, Gaetano Armao, l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Roberto Lagalla e l’assessore alla Salute Ruggero Razza. Quest’ultimo ha sottolineato la sensibilità del governo regionale verso questa disciplina medica, anche nel confronto con il Ministero in fase di “corretto allineamento delle strutture complesse agli standard del decreto Balduzzi”, evidenziando che “l’unico livello di maggior deroga questa Regione lo ha ottenuto proprio in riferimento alle strutture di Malattie Infettive”.

“ Come Governo Regionale siciliano – spiega Razza – abbiamo ritenuto che non si potesse tornare indietro, rispetto alle sedici strutture complesse ospedaliere universitarie che occupano la nostra rete ospedaliera, perché a fronte delle grandi questioni che il sistema sanitario sarà chiamato a  fronteggiare nei prossimi anni – una tra tutte l’antibiotico resistenza – diminuire il numero delle strutture destinate alle Malattie Infettive significava esporre il sistema a un calo di attenzione e di organizzazione, in un momento di difficile reperimento anche di nuovi medici specialisti, e significava comportare una conseguente diminuzione della rete formativa.  Quindi sarebbe venuta meno persino la possibilità per il nostro governo di volere investire insieme all’università, e a tante altre strutture di diritto pubblico e privato, nell’implementazione nel numero degli specialisti da dedicare a tutte le aree di nuova emergenza”.

Ricordiamo che, la Sicilia, grazie alla sua rete infettivologica, in questi ultimi anni è riuscita con successo a far fronte all’arrivo di migliaia di migranti, in gran parte provenienti da paesi dall’Africa Sub-Sahariana, paesi ad alta endemia di infezione tubercolare e da HIV. Migranti talvolta affetti da patologie tropicali che hanno trovato assistenza, competenza e cure appropriate nelle UOC di infettivologia dell’Iisola.

Il Congresso Nazionale, della SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), si è concluso con il passaggio del testimone tra Massimo Galli e Marcello Tavio alla presidenza Nazionale. Tavio rimane in carica per il biennio 2019/2021. Attualmente è direttore di Malattie Infettive all’AOU, Ospedali riuniti di Ancona. Inoltre, in coincidenza con i lavori del congresso, a Palazzo delle Aquile, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha firmato la “Paris Declaration”, nata nel 2014, con cui la municipalità della città siciliana, terza città in Italia dopo Milano e Bergamo e prima nel Centro-Sud, si impegna a diventare una Fast Track City. Gli obiettivi conseguenti a tale firma sono due: azzerare i nuovi casi di infezione da HIV entro il 2030 e ridurre del 90-95% le nuove infezioni sino al 2022. La storica firma è avvenuta durante la tavola rotonda “Come accelerare i target ambiziosi della terapia dell’HIV: “Fast Track Cities in Italia”, organizzata con il supporto non condizionato di Gilead.  La firma è stata posta dal Sindaco Orlando e da Rosaria Iardino, in luogo di Betrand Audoin Vice Presidente IAPAC, con l’ausilio della Fondazione The Bridge , che ha avviato un accordo di partenariato per ridurre il rischio HIV nelle popolazioni a rischio, in prossimità, peraltro, della Giornata Mondiale contro l’AIDS che ricorre il 1 dicembre.

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV