dynamic

Dynamic, l’App nata a Palermo per lavorare rispettando il distanziamento

2 Maggio 2020

Nata per gli ambienti universitari l'applicazione potrà essere utilizzata anche in altri luoghi di lavoro: consente di rispettare gli spazio all’interno dei laboratori, delle aule, delle biblioteche attraverso la creazione di work station

 

di

Manca poco ormai alla tanto attesa Fase 2, lo step successivo alle restrizioni che finora sono state adottate per limitare la diffusione dal contagio Covid-19, un passaggio dove al centro rimane comunque il distanziamento sociale, unico e reale strumento, al momento, in grado di limitare la diffusione del virus, in attesa di un vaccino e di una terapia. Proprio in questi giorni si parla di un’app, il cui nome è Dynamic, che consente di gestire gli spazi e il tempo trascorso per occuparli su prenotazione. Un progetto tutto palermitano e In Sanitas ne parla proprio con chi ha avuto l’idea, Valentina Di Felice, professore associato di anatomia umana all’università di Palermo dipartimento Bind, che ha partecipato, vincendolo, a un bando europeo in team con altri suoi colleghi che hanno deciso di affiancarla nel suo progetto.

Il progetto europea a cui ha partecipato la professoressa si chiama “EUvsVirus”. Hanno partecipato squadre da tutta Europa che hanno raccolto idee, progetti e soluzioni, tra queste anche quella della professoressa Di Felice. “L’idea l’ho presentata il 18 aprile ad un evento, “Bootcamp EUvsVirus, organizzato da Cariplo Factory e tree.org in collaborazione con Hack for Italy – afferma la professoressa Di Felice.

Com’è nata l’idea di quest’App?

In questo momento in cui lezioni ed esami si sostengono on-line con altri docenti ci siamo resi conto che questa delle lezioni ed esami in remoto il più delle volte non è la migliore soluzione. Il tutto è nato, dunque, con il confronto diretto anche con altri colleghi dove è emersa la necessità di dovere svolgere in presenza gli esami, i tirocini e le attività di laboratorio. I tirocini, nel caso mio che insegno Biotecnologie ad esempio, devono necessariamente essere svolti in laboratorio, altrimenti lo studente al termine dell’università non avrà mai visto ed usato tutti gli strumenti utili e necessari che gli consentiranno un domani di svolgere la sua professione, quello per cui ha studiato. Dunque, la domanda è nata spontanea: come facciamo a gestire queste attività in sicurezza in tempo di Covid-19? Da qui l’idea di un’app che possa gestire lo spazio all’interno dei laboratori, delle aule, biblioteche, in poche parole di tutti quei luoghi che girano attorno all’Università.

Come funziona Dymanic?

Dynamic consente di creare delle work-station (punti di lavoro) che possono essere prenotati dall’esterno, ci sarà un manager, infatti, che in questo caso potrà essere ad esempio il docente o il direttore del dipartimento o il responsabile del laboratorio che crea o un’aula o un laboratorio digitale e stabilisce a priori quante persone possono accedere a quell’ambiente e dove. Quest’ultimo aspetto è supportato dalla creazione di una mappa virtuale dell’ambiente che tiene in considerazione delle direttive legate alla distanza da mantenere a causa del coronavirus, l’app quando il manager crea questa aula genera due QR-code uno per l’accesso e uno per l’uscita. Inoltre, l’App è predisposta per creare anche una lista per la prenotazione che avverrà in base alla distanza della persona dal luogo dove è stata creata l’aula, quindi, ci sarà anche una sorta di geolocalizzazione.

Che tipo di programmazione prevede?

Al momento abbiamo pensato ad una programmazione standard, quindi, per un esame circa 15-20 minuti, tempo stabilito da chi crea l’aula, gli studenti invece avranno la libertà di prenotarsi all’esame o il posto in laboratorio e l’App gli segnala quando si libererà il posto e quando sarà il suo turno.

Cosa dovrà fare lo studente?

Quando dovrà fare l’accesso all’aula potrà inquadrare con il proprio telefono il QR – code che è stato creato dall’amministratore e posto all’ingresso dell’aula e quindi l’app andrà a smarcare in tempo reale la persona che sta entrando, quando uscirà lo studente inquadrerà il QR – code generato per l’uscita. In questo modo l’app riesce a gestire il flusso all’interno dei laboratori e delle aule, senza fatica da parte dei docenti, con risparmio di tempo e gestione degli spazi nel rispetto delle regole per il distanziamento sociale, evitando dunque assembramenti.

Quest’app potrà essere utilizzata anche dopo l’emergenza coronavirus in altre realtà?

Certo. Dynamic diventa funzionale anche nelle industrie, o laboratori non solo universitari ma anche quelli di cucina ad esempio o delle piccole e medie imprese, che non sono quelle della vendita al dettaglio, ma che devono comunque gestire i propri clienti.

Costi?

Il vantaggio di quest’app è che economica, sarà infatti gratuita per gli utilizzatori quindi studenti o dottorandi ossia tutti quelli che devono fruire delle aule, invece, probabilmente ci sarà una piccola fee (tassa) per i manager (coloro che creano l’aula o il laboratorio), ma questo dipenderà molto dalla comunità europea che se decide di finanziare tutto il problema non si pone. Il barcode verrà stampato su carta con una qualsiasi stampante e messo sulla porta di ingresso e ce ne sarà uno per l’ingresso e uno per l’uscita.

Quando sarà pronta?

Siamo stati inseriti in un importante programma europeo per la realizzazione di queste idee che si chiama Matchathon, da lunedì 4 al 25 maggio. Per la realizzazione dell’app saremo affiancati da una serie di team, dal design agli sviluppatori al marketing per la realizzazione del prodotto finale che proprio per il 25 maggio dovrebbe essere pronto.

 

 

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE...

Seguici su Facebook

Made with by DRTADV