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Dal palazzo

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D’Urso: «Cantieri quasi tutti ultimati entro fine 2021, la Sanità siciliana cambierà così volto»

L'intervista al soggetto attuatore del commissario delegato per l’emergenza Coronavirus. «Tra pochi giorni sarà online un portale internet dove i siciliani potranno consultare in tempo reale e all'insegna della trasparenza lo stato dei lavori e la documentazione».

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. Da questa settimana saranno 27 i cantieri aperti in Sicilia, con l’avvio dei lavori per il pronto soccorso e la terapia intensiva del “San Vincenzo” di Taormina e per quelli del Policlinico “G.Martino” di Messina, in cui ad aprile sarà inaugurato il reparto di semi intensiva. Secondo le previsioni entro giugno dei 79 cantieri aperti 30 saranno ultimati. Inoltre, entro il 31 dicembre del 2021 75/76 degli interventi dovrebbero essere terminati, a parte quelli più importanti che si protrarranno nel 2022 (Cto e il padiglione A dell’ospedale “Villa Sofia-Cervello” e la struttura ex novo all’Ospedale di Marsala).

In particolare, il Cto di Villa Sofia-Cervello è destinato a diventare il Polo infettivologico della Sicilia occidentale. Al suo interno saranno realizzati, complessivamente, 93 posti letto (di cui 55 di degenza ordinaria – suddivisi in 45 di malattie infettive e 10 di pneumologia, 14 di terapia intensiva Uti e 24 di terapia intensiva respiratoria Utir, in linea con le priorità dell’emergenza Covid19. Inoltre verrà realizzato un laboratorio multi specialistico per le emergenze, unitamente ad un’area di radiodiagnostica dedicata (Tac, Rx, etc).

A coordinare tutta la struttura tecnica è l’ingegnere Tuccio D’Urso, nelle funzioni di soggetto attuatore del commissario delegato per l’emergenza Coronavirus, che dichiara ad Insanitas (clicca qui per l’intervista video): «Sto portando avanti tutto insieme ad altri 5 funzionari e abbiamo assorbito tutte le funzioni di responsabile unico di riferimento. Contrariamente alle indicazioni di Arcuri, abbiamo deciso di non esternalizzare alcune funzioni come l’assistenza alla direzione dei lavori e l’approvazione dei progetti, cioè tutta quella che è la filiera di validazione delle progettazioni. Questo ci consente di fare risparmiare circa 3 milioni di euro che avrebbero pesato sulla tasca del contribuente».

L’ammodernamento delle aziende sanitarie siciliane è un intervento necessario per migliorare l’assistenza in fase acuta, momento in cui senza una struttura idonea è facile perdere la vita: «Qui finora si moriva a volte per mancata assistenza in fase acuta, perché il paziente affetto da una patologia ha la necessità di andare in terapia intensiva da un lato per essere monitorato e dall’altra assistito in tutte le condizioni, come è ad esempio accaduto all’Ismett con l’Ecmo, grazie alla quale i pazienti con i polmoni esausti a causa del Covid sono stati trattati subito. Ovviamente all’Ismett in cui hanno una eccezionale esperienza sugli interventi di cuore e di trapianti e quindi sono stati subito bravi a capire, ma dove può accadere una cosa simile se non in una terapia intensiva altamente attrezzata sia per l’intervento chirurgico che per la gestione del paziente».

Per consultare tutta la documentazione e la progressione delle fasi dei lavori sarà messo online a breve il sito curato in house dalla società “Sicilia Digitale” che si occupa di informatizzazione per la Regione Siciliana. «Noi stiamo rispettando quello che vuole la gente ovvero che la pubblica amministrazione sia veloce- ed è impensabile essere più veloci di quanto non siamo già- trasparenza, perché tutto deve essere pubblico e deve essere oggetto di verifica, e concretezza nelle realizzazioni-conclude l’ingegnere D’Urso- Le carte che diventano fatti e quindi opere fruibili da tutta la collettività».

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