Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui

Emergenza urgenza

Durante un intervento a Natale

Due soccorritori della Seus aggrediti a Porto Empedocle: la solidarietà del presidente Montalbano

L'episodio durante la notte di Natale ad opera di parenti o conoscenti di tre giovani feriti in un incidente stradale.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. «Sono profondamente addolorato. A Carmelo Buscaglia e Daniele Scozzari, i nostri due soccorritori aggrediti a Porto Empedocle durante l’adempimento del proprio dovere, va la solidarietà mia personale e di tutta la Seus».

Lo afferma Gaetano Montalbano (nella foto), presidente del Consiglio di gestione dell’azienda consortile cogestore del servizio 118 di emergenza- urgenza in Sicilia, commentando quanto accaduto nella notte tra il 24 e il 25 dicembre durante un soccorso nel Comune in provincia di Agrigento.

In seguito ad un incidente stradale con conseguente ferimento di tre giovani a bordo di un’automobile schiantatasi contro un muretto, erano giunte sul posto due ambulanze del 118 con i relativi equipaggi. Tuttavia, l’imprevisto: alcuni parenti o conoscenti dei ragazzi sono saliti in massa a bordo di un’ambulanza (codice Alfa 2, proveniente da San Leone), disturbando quindi il regolare e corretto svolgimento del soccorso, e successivamente hanno reagito violentemente all’invito a scendere dall’automezzo. «Ci hanno aggrediti con pugni, schiaffi e calci», racconta uno dei due operatori del 118, successivamente medicati in ospedale.

«Nonostante l’aggressione, i nostri soccorritori hanno ugualmente portato a termine con successo l’intervento, dimostrando per l’ennesima volta la grande professionalità di tutti gli operatori dell’ermergenza- urgenza siciliana», sottolinea il presidente Montalbano, aggiungendo: «Purtroppo non è la prima volta che gli autisti- soccorritori della Seus sono impunemente presi come bersaglio e feriti, fisicamente e moralmente, da soggetti, spesso gli stessi parenti degli infortunati, del tutto privi della conoscenza e del rispetto delle regole del vivere civile. Siamo pronti a costituirci parte civile contro gli autori di questa vile aggressione ed a difendere in ogni sede i nostri operatori».

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati