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Dottoressa violentata a Trecastagni, il dg dell’Asp di Catania: «Un atto ignobile»

19 Settembre 2017

La solidarietà di Giammanco: "Ci costituiremo parte civile".

 

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TRECASTAGNI – «Atto ignobile, offensivo della dignità della persona, perpetrato ai danni di un medico, una collega, nell’atto di compiere il proprio dovere di aiutare i cittadini». Lo afferma il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Giammanco (nella foto), in merito all’aggressione e alla violenza subita da una dottoressa di turno presso la Guardia medica di Trecastagni.

«Esprimiamo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà alla collega e alla famiglia- continua Giammanco- Le assicuriamo, da ora e in tutte le sedi, il nostro sostegno e la nostra attenzione. Abbiamo già dato mandato al nostro legale per la costituzione di parte civile a tutela dell’Azienda e, soprattutto, dei lavoratori».

«Siamo sicuri che la risposta della Giustizia sarà rapida, severa ed esemplare- conclude il direttore generale dell’Azienda sanitaria catanese- Rivolgo un pensiero grato sia ai cittadini per il senso civico e il senso del dovere che hanno manifestato, sia ai carabinieri intervenuti».

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