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I dettagli

Dottorato Nazionale in Intelligenza Artificiale, c’è l’Istituto C.O.T. di Messina

L’Istituto polispecialistico è l’unica PMI che contribuirà, fianco a fianco con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e con le più prestigiose università italiane, tra cui anche l’Ateneo di Messina.

Tempo di lettura: 5 minuti

Passa da Messina la nuova sfida dell’Intelligenza Artificiale. L’Istituto polispecialistico C.O.T. è l’unica PMI che contribuirà, fianco a fianco con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e con le più prestigiose università italiane, tra cui anche l’Ateneo di Messina, a dare vita al Dottorato Nazionale in Intelligenza Artificiale.. Questa nuova e prestigiosa tappa è frutto di un lungo lavoro del gruppo dirigente, guidato dal dott. Marco Ferlazzo, che grazie ad un solido lavoro di confronto e di tessitura di relazioni nazionali e internazionali, ha reso possibile per C.O.T. l’inclusione nel nuovo Dottorato di Ricerca che si candida a preparare ricercatori di frontiera.

Il progetto e i partner
Il Dottorato Nazionale in Intelligenza Artificiale (Artificial Intelligence, AI), PhD-AI.it, riguarda un tema centrale per la trasformazione digitale della società. L’AI è oramai parte integrante della quotidianità attraverso smartphones, wearables, assistenti personali digitali e robotici, veicoli con crescente grado di autonomia, smart cities, industria 4.0. La comunità scientifica italiana ha dunque deciso di aprire in maniera forte e congiunta un filone di ricerca sul tema, tentando di superare grazie alla collaborazione tra le diverse eccellenze alcuni problemi come la massa critica dei laboratori di ricerca, l’integrazione inter-disciplinare, il trasferimento tecnologico e l’adozione dell’AI da parte delle imprese.

Alla chiamata, che ha messo a bando 114 borse cofinanziate al 50% dal nuovo Dottorato di Ricerca, hanno risposto ben 61 organizzazioni, tra cui 55 Università di tutte le aree geografiche del Paese, 3 Enti Pubblici di Ricerca (INFN, INGV, INDAM), e tre soli organismi privati: oltre a C.O.T. Istituto Clinico Polispecialistico Cure Ortopediche Traumatologiche S.p.A. di Messina, saranno all’interno del gruppo di ricerca la Fondazione Bruno Kessler, e lo Human Technopole. Le organizzazioni che hanno risposto alla chiamata hanno richiesto complessivamente 225 borse cofinanziate e hanno proposto di finanziare completamente con propri fondi ulteriori 49 borse.

Le proposte sono state valutate sulla base dei criteri previsti dalla chiamata aperta, dal Comitato di Indirizzo del Dottorato Nazionale in AI, su incarico del CNR e dell’Università di Pisa. Il Comitato di indirizzo è rappresentativo della comunità scientifica nazionale sul tema, ed è inclusivo sia a livello multi-disciplinare (informatici, ingegneri informatici, bioingegneri, matematici, fisici, giuristi, …) che territoriale, comprendendo Atenei dell’intero Paese. I dottorandi saranno distribuiti su due cicli successivi di durata triennale: il primo ciclo a partire dal 2021 (fino al 2024) e il secondo ciclo a partire dal 2022 (fino al 2025). Cinque le aree di lavoro. Tra le università capofila ci sono il Campus Biomedico di Roma, il Politecnico di Torino, La Sapienza di Roma, la Federico II di Napoli e l’Università di Pisa.

Il ruolo di C.O.T. nel Dottorato per l’AI
C.O.T. è inserita nell’Area Salute del Ph.D., con un progetto legato alla sperimentazione della riabilitazione cognitiva e motoria di pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico tramite l’uso di robot dotati di algoritmi AI. Tale programma sarà avviato con il coinvolgimento dell’Unità di Ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma in “Robotica Avanzata e Tecnologie Centrate sulla Persona”. Lo scopo della convenzione è di promuovere in maniera congiunta programmi innovativi di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, ricerca traslazionale, didattica e assistenza. “Questo progetto- spiega Flavio Corpina, consigliere delegato di C.O.T. e ricercatore che ha formulato il progetto insieme a Giovanni Pioggia, responsabile della sede di Messina di IRIB-CNR (membro del Collegio dei docenti del Dottorato) – è il punto d’arrivo di un lungo percorso di relazione, ricerca e confronto. Ciò che caratterizza in particolare questo progetto è l’impatto diretto sul Servizio Sanitario Nazionale che punta a generare, in termini di riduzione della mobilità passiva, di valorizzazione del capitale umano, anche attraverso l’accesso reciproco di personale e gruppi di ricerca per la partecipazione alle attività, e sull’ecosistema dell’innovazione; al contempo si prevede un impatto indiretto sul sistema imprenditoriale, attraverso l’attuazione di percorsi di eccellenza nella prevenzione, diagnostico-terapeutici e riabilitativi, nelle aree tematiche che riguardano meccanismi cellulari, molecolari e genetici dei processi fisiopatologici, applicazioni della ricerca di base in ambito diagnostico preventivo e terapeutico, epidemiologia, neuroscienze, ingegneria biomedica, malattie rare e biomatematica”.

Il commento del presidente

“Per il nostro istituto è un grande prestigio essere l’unica PMI italiana tra i partner del primo Dottorato di Ricerca in Intelligenza Artificiale- conferma Marco Ferlazzo (nella foto), Presidente e Amministratore delegato di C.O.T. – Il tema di ricerca comune ai dottorati che intendiamo finanziare è quello relativo alla riabilitazione cognitiva e motoria di pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico o da patologie legare alla degenerazione cognitiva, tramite l’uso di robot dotati di algoritmi di AI. In particolare, C.O.T., in qualità di soggetto capofila, metterà a disposizione dei Dottorandi la propria esperienza nell’ambito della sensoristica e del deep learning, sviluppata attraverso progetti di ricerca finanziati quali TOTEM (Total Ergonomic Measurement Platform), PLATFORM (materiali, Processi e tecnologie Avanzate per la realizzazione il monitoraggio e la validazione Funzionale di interventi di osteotomia) e ShowMotionHome4COVID”.

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