Dal palazzo

Il caso

Dosi booster, pure in Sicilia scarseggia il Pfizer e aumentano le rinunce a vaccinarsi

Viene preferito al Moderna nonostante i due vaccini siano equivalenti. Inoltre gli studi scientifici mostrano che mixandoli non viene compromessa l’attività immunologica, anzi sembra che venga potenziata.

Tempo di lettura: 4 minuti

È un fenomeno che si sta verificando in tutta Italia e anche in Sicilia il problema si fa sempre più evidente, infatti, molta gente sta rifiutando di fare la terza dose di vaccino anti Covid con Moderna, esprimendo una netta preferenza per il vaccino Pfizer/BioNTech. La decisione di procedere alla somministrazione delle dosi booster con il vaccino Moderna è senza dubbio dettata dalla penuria di dosi di Pfizer. In Sicilia la giacenza al 27 dicembre è di 47.693 flaconi di vaccino anti Covid, di cui 476.926 dosi solo per prima e richiamo, 953.852 dosi solo per la terza.

Se si confrontano tutti i flaconi per le terze dosi si può calcolare che abbiamo una giacenza di vaccino Moderna dell’84% e del 16% di Pfizer. Il problema è dunque a monte, infatti, è proprio la Pfizer/BioNTech che ha avuto dei seri problemi con la distribuzione del vaccino e non ha fornito all’Italia delle dosi bastevoli per proseguire speditamente la campagna vaccinale. Da qui la decisione di destinare le dosi di Pfizer alle prime e seconde dosi e riservare il Moderna per le terze.

Dove trovare Pfizer in Sicilia?

Sono moltissimi però i siciliani che in questi giorni chiedono informazioni su dove trovare il vaccino Pfizer per la terza dose, ma ciò non è dato prevederlo perché dipende tutto dalla catena di distribuzione. Man mano che l’azienda fornisce le dosi al governo italiano, esse vengono spartite tra le regioni, che a loro volta le distribuiscono negli hub, punti vaccinali territoriali e ospedalieri, ai medici di famiglia e alle farmacie.

«Nelle farmacie somministriamo i vaccini che ci mandano, noi seguiamo le indicazioni delle Asp. La terza dose un po’ ovunque si sta facendo con Moderna e si sta lasciando il Pfizer per le prime due dosi. Da un punto di vista scientifico, comunque, in questo modo si può avere anche una risposta anticorpale superiore, non c’è nessuna preclusione a fare la terza dose con Moderna dopo aver terminato il ciclo primario con Pfizer» precisa Dino Rizzo, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Sicilia.

Anche dai medici di famiglia arrivano le stesse informazioni: «Noi somministriamo i vaccini che ci forniscono, ultimamente spesso ci danno il Moderna, il Pfizer è dedicato soprattutto per le seconde dosi o preferiamo usarlo se dobbiamo fare delle sedute a domicilio perché il flacone contiene 6 dosi, contro le 22 di Moderna, ed è quindi più facile da gestire in esterna- riferisce ad Insanitas Gigi Tramonte, segretario regionale settore Fimmg Continuità Assistenziale- Anche a me è capitato che un paziente abbia rifiutato la terza dose perché non ha voluto il vaccino Moderna, ma è un comportamento incomprensibile infatti i due vaccini sono equivalenti».

Perché la gente preferisce Pfizer?

Purtroppo a causa del terrorismo mediatico che a volte è stato portato avanti nei confronti di alcuni vaccini, di cui AstraZeneca è un caso emblematico, è passato il messaggio che il Pfizer è il migliore vaccino anti Covid e che gli altri siano meno efficaci e tollerabili. “Il Pfizer è quello che hanno fatto ai medici e ai soggetti fragili” questo in sintesi è ciò che pensa una buona parte della popolazione italiana, infatti, questo rifiuto di massa della dose booster con Moderna si sta verificando in Sicilia, come in Puglia e nelle Marche. Eppure gli studi scientifici mostrano che mixando i vaccini non viene compromessa l’attività immunologica, anzi sembra che venga potenziata.

L’Ema (Agenzia europea del farmaco), in accordo con quanto disposto dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), ha dichiarato che: «L’approccio ‘mix-and-match’ o la vaccinazione eterologa con un vaccino mRna può essere utilizzato sia per le prime dosi sia per i booster. Procedere con il mix di vaccini, è sicuro ed efficace». Una conferma in tal senso è arrivata anche da parte della Fondazione Veronesi che, citando i dati di uno studio britannico, ha fatto sapere che “tutte le combinazioni sono risultate sicure e tutte tranne una hanno indotto una significativa crescita degli anticorpi contro il virus Sars-CoV-2 che provoca Covid-19”.

L’indagine ha testato sette diversi vaccini come terze dosi o dosi booster, per verificare la risposta anticorpale in tremila persone vaccinate con doppia dose di Comirnaty (Pfizer/BioNtech) o Vaxzevria (Oxford AstraZeneca). Il risultato è stato descritto in un articolo pubblicato su The Lancet, secondo cui “tutte le combinazioni fra vaccini Covid-19 hanno prodotto un notevole incremento della risposta anticorpale, fino a 32 volte per chi ha ricevuto una dose booster di Moderna dopo due dosi di AstraZeneca, 11,5 volte dopo due dosi di Pfizer, mentre l’unico vaccino con basso impatto sul titolo anticorpale è risultato mezza dose di Valneva (un nuovo vaccino a virus inattivato attualmente sotto esame di EMA, l’agenzia europea del farmaco). Non ci sono state differenze importanti in base all’età dei partecipanti”.

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