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ASP e Ospedali

Coronavirus

Dopo la festa la brutta notizia, nonna Iole è nuovamente positiva al Covid

Dopo due tamponi negativi il terzo tampone, effettuato il giorno delle dimissioni, ha dato esito positivo. I medici: "Caso raro ma non l'unico"

Tempo di lettura: 2 minuti

Nemmeno il tempo di festeggiare. Per Iole Neri, cento anni, dimessa dal covid-hospital di Partinico (leggi qui), nella tarda mattinata di oggi è arrivata la brutta notizia: ha ancora il coronavirus. Stamattina la chiamata dall’Asp al figlio, l’avvocato Nicola Di Stefano. Sua madre è risultata “debolmente positiva” ad un terzo tampone. E’ già stata sottoposta al quarto tampone e gli esiti si sapranno a brevissimo. Piccola e doverosa precisazione: secondo i protocolli stilati dal ministero, i pazienti che hanno contratto il coronavirus devono avere due tamponi negativi prima di essere dimessi. Alla signora ne è stato fatto un terzo per uno studio in corso tra il Covid Hospital di Partinico e l’università di Palermo. Insomma si tratta di un caso raro, ma non l’unico,che apre scenari che saranno studiati in questi mesi. (Leggi qui degli altri casi di ripositivizzazione in Sicilia)

Intanto la cronaca: la signora è di nuovo positiva. Per il momento è rimasta a casa. Tutta la famiglia, come ha detto il figlio, sarà sottoposta a dei tamponi di controllo. Probabile che la donna nei prossimi giorni sia riportata in ospedale.
“La paziente è stata dimessa dopo 13 giorni dai risultati del secondo tampone – spiega Enzo Provenzano, coordinatore del Covid Hospital di Partinico – così come prescritto dalle linee ministeriali ed assessoriali. L’ulteriore tampone e i controlli di laboratorio eseguiti il giorno della dimissione rientrano nei programmi di prevenzione delle complicanze per monitorare in modo permanente le condizioni di salute dei pazienti dimessi. Ciò ha permesso di intervenire tempestivamente con il semplice prolungamento dell isolamento della paziente, clinicamente guarita, comunque già prescritto prudenzialmente. La guarigione della paziente”. Insomma la signora Iole sta bene. Ma adesso è necessario attivare tutte le procedure previste in questi casi.

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