Resta sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram.

Clicca qui

Dal palazzo

«Non vi fu obiezione di coscienza»

Donna morta dopo l’aborto, gli ispettori ministeriali “assolvono” i medici del Cannizzaro

«Non vi fu obiezione di coscienza», scrive la task force nella relazione preliminare inviata a Beatrice Lorenzin

Tempo di lettura: 1 minuto

Un «evento abortivo iniziato spontaneamente, inarrestabile, trattato in regime d’emergenza» in una «paziente con trattamento adeguato per le condizioni di rischio dal momento del ricovero», in nessun modo «correlabile all’argomento obiezione di coscienza».

In sintesi, il contenuto della relazione preliminare della task force inviata dal ministro Beatrice Lorenzin “assolve”i medici che hanno assistito Valentina Milluzzo, la donna morta all’ospedale Cannizzaro di Catania il 16 ottobre dopo l’aborto di due gemelli.

Inoltre gli ispettori sottolineano che la donna era «in trattamento adeguato per le condizioni di rischio dal momento del ricovero» e aggiungono che le «prime valutazioni cliniche e il monitoraggio dei parametri vitali non evidenziano alcun dato anomalo». Infine, a Valentina sarebbero stati somministrati “farmaci appropriati” e il suo decesso sarebbe stato causato da  «un quadro septico e una coagulazione da consumo».

Tuttavia, prosegue l’indagine penale della Procura in seguito alla denuncia dei familiari di Valentina.

Contribuisci alla notizia
Invia una foto o un video
Scrivi alla redazione

    Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)


    Informativa sul trattamento dei dati personali
    Con la presente informativa sul trattamento dei dati personali, redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016, InSanitas, in qualità di autonomo titolare del trattamento, La informa che tratterà i dati personali da Lei forniti unicamente per rispondere al messaggio da Lei inviato. La informiamo che può trovare ogni altra ulteriore informazione relativa al trattamento dei Suoi dati nella Privacy Policy del presente sito web.

    Contenuti sponsorizzati