Donna catanese uccisa da sangue infetto: familiari risarciti con 1 milione di euro

23 Marzo 2016

La sentenza del Tribunale contro lo Stato: la vicenda risale agli anni '80, quando a causa delle trasfusioni durante un ricovero la vittima si ammalò di epatite C che poi degenerò in cirrosi epatica.

 

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CATANIA. Un milione di euro, ecco quanto lo Stato dovrà risarcire agli eredi di una donna catanese. Il motivo? Si ammalò di cirrosi epatica in seguito ad emotrasfusioni infette a cui era stata sottoposta negli anni ’80.

La sentenza è del Tribunale di Catania (giudice Dora Bonifacio), che condanna al pagamento il Ministero della Salute nei confronti del marito e dei tre figli della donna.

La vicenda inizia nel 1986, quando B.L.B. (all’epoca quarantenne) si ricoverò presso una Casa di Cura di Catania per essere sottoposta ad un intervento chirurgico di isterectomia totale e fu sottoposta a trasfusioni di sangue.

Successivamente, la donna scoprì di essersi infettata di epatite C, malattia che nel corso degli anni degenerava in cirrosi epatica e quindi la conduceva alla morte nel 2011.

«Si tratta dell’ennesimo episodio di una storia che condanna e schiaccia lo Stato alle sue gravissime responsabilità», affermano gli avvocati Ermanno Zancla e Chiara Carlozzo.

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