Donazioni e trapianti in Sicilia, il Crt: «Ecco tutte le iniziative di sensibilizzazione previste»

26 Febbraio 2019

Dopo un periodo brillante, con un picco nel 2017, i dati registrati nel 2018 hanno testimoniato un netto decremento. L'intervista a Bruna Piazza.

 

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PALERMO. È in calo l’attività siciliana di donazione e trapianto: questo è il dato che emerge relativo al 2018, così come scritto nei giorni scorsi da Insanitas (leggi qui).

Dopo un periodo brillante, con un picco nel 2017, i dati registrati dal Centro nell’anno appena concluso, hanno testimoniato un netto decremento.

Nonostante l’organizzazione della rete trapiantologica sia rimasta invariata rispetto al 2017, è innegabile che le percentuali di trapianti abbiamo subìto delle fluttuazioni a causa anche del cambiamento degli assetti manageriali nelle aziende sanitarie regionali. Fattori determinanti però sono stati la diminuzione delle donazioni e l’aumento del tasso di opposizione.

“Quella a cui abbiamo assistito nel 2018- spiega Bruna Piazza (nella foto), direttore del CRT- è stata una flessione del numero di donatori che non è spia di una mancata generosità ma di un disagio della popolazione, meno predisposta ad interrogarsi e a mettersi a disposizione”.

Se infatti nel 2017 il tasso d’opposizione è stato pari al 37% con 57 donatori effettivi su 155 potenziali, lo stesso dato, nel 2018 è stato del 47% con 66 donatori effettivi su 139 potenziali.

A questo fattore corrisponde anche, in molti casi, una mancata dichiarazione di volontà. Attraverso infatti il progetto nazionale “Una scelta comune”, è possibile manifestare o meno, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, la propria scelta sulla donazione di organi e tessuti.

In Sicilia il servizio è attivo ma, a causa di una scarsa informazione, non viene adeguatamente sfruttato dagli operatori anagrafe i quali spesso, proponendo l’alternativa di scelta in maniera errata, incorrono in una risposta negativa.

Ciononostante “in Sicilia sono 266 su 390 i Comuni attivi per la registrazione della volontà sulla donazione degli organi. Rispetto al 2017- sottolinea Piazza- quando se ne contavano 97, nel 2018 sono stati attivati circa 180 Comuni in più. Oltre l’86% della popolazione siciliana maggiorenne quindi avrà l’opportunità di dichiarare la propria volontà. Le dichiarazioni raccolte dai Comuni, alla fine dell’anno, sono state 209.610 contro le oltre 41mila del 2017”.

Dai dati raccolti a partire dalle dichiarazioni dei Comuni, è emerso quindi che il tasso di consenso è passato dal 90% al 60% circa. Guardando ai numeri trasmessi dalle aziende sanitarie siciliane relativi al triennio 2016-2018, il numero dei donatori è passato dai 65 del 2016 e i 92 del 2017 ai 56 del 2018.

Certamente un dato sconfortante che però non ha provocato anche una proporzionale riduzione significativa dei trapianti nello scorso anno ammontano a 221 contro i 197 del 2016 e i 281 del 2017.

Sono stati soprattutto i trapianti di organi solidi a subire un decremento. “I trapianti di reni- spiega Bruna Piazza- sono stati 124 nel 2018 rispetto ai 165 del 2017. Allo stesso modo abbiamo visto una diminuzione dei trapianti di fegato e di polmoni”.

Diverso il report delle donazioni di midollo osseo che invece ha registrato l’anno migliore con un boom di iscrizioni al registro trapianti regionale di +1035 concentrati principalmente a Ragusa (426) seguita da Palermo (246), Catania (214) e Messina (149).

Ad influire, sottolineano dal CRT, l’impatto mediatico della vicenda del piccolo Alex, nonostante le associazioni siciliane non abbiano aderito alla campagna nazionale.

Molto positivo anche il bilancio dei trapianti di cellule staminali emopoietiche che in Sicilia sono stati in totale 309. I dati relativi alle liste attesa regionali sono ancora in lavorazione ma, stando alle proiezioni sulla base del riferimento nazionale, i tempi sono in discesa “soprattutto per quanto attiene alle liste trapianti di polmone che si fa fatica a reperire e perché i donatori sono sempre più anziani e quindi meno eleggibili per una donazione”.

“Per quanto riguarda invece i trapianti di rene- continua- nel 2017 c’è stata una notevole riduzione delle liste d’attesa e ritengo che il calo delle donazioni e dei trapianti nel 2018 non sia stato tale da determinare un incremento delle liste”.

Anche per il 2019 continuano le iniziative di sensibilizzazione del Centro Regionale Trapianti. “Già dall’anno scorso, beneficiando del supporto dell’Ufficio Territoriale Regionale Scolastico, abbiamo iniziato un progetto con le scuole di secondo grado, con ragazzi di quarto e quinto anno, promuovendo incontri di sensibilizzazione nelle diverse province. Alla stessa maniera, stiamo coinvolgendo anche l’Università di Palermo sperando che anche le altre università della regione decidano di aggregarsi con un protocollo d’intesa”.

“Costantemente- conclude Bruna Piazza- aderiamo ad iniziative sportive come Running Sicily di cui siamo partner per sottolineare l’importanza dello sport nel migliorare la qualità di vita dei pazienti trapiantati riducendo il quantitativo di farmaci e di immunosoppressori che devono assumere”.

Il CRT, inserito all’interno dell’Arnas Civico come U.O.C. con il decreto assessoriale n° 1060 dell’8 giugno 2018, parteciperà anche quest’anno alla Giornata Nazionale delle donazioni anticipata al 14 aprile.

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