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Donazione di sangue e plasma, in Sicilia nella sensibilizzazione coinvolti i giovani

Su iniziativa del DASOE guidato da Salvatore Requirez è in corso di svolgimento un convegno per dare ampio risalto a tutto il sistema trasfusionale.

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PALERMO. «È importante ricordare a tutti che mentre il donatore può andare in ferie così non è per i pazienti, soprattutto in regioni come la Sicilia e la Sardegna dove si registra un alto tasso di pazienti talassemici, anemici cronici, che hanno necessità di trasfusioni periodiche». Esordisce così il direttore del Centro nazionale sangue Vincenzo De Angelis durante la due giorni iniziata oggi a Palazzo dei Normanni organizzata dall’assessorato regionale della Salute, in particolare dal DASOE guidato dal dirigente generale Salvatore Requirez e dedicata ai temi della donazione di sangue e degli organi.

Da parte sua, Requirez ha sottolineato «L’estate coincide con un abbassamento del livello di donazioni del sangue. Il plasma è insufficiente. La nostra Regione è attiva tramite i servizi trasfusionali delle aziende sanitarie. Con la nomina dei nuovi direttori generali della Sanità, effettuata in questi giorni, daremo dignità strutturale a questi servizi che saranno messi in rete».

Temi fondamentali dal punto di vista clinico, che richiamano al contempo la solidarietà civile di tutti i cittadini, ma sui quali occorre una buona informazione al fine di cambiare rotta culturale. Tante sono ancora oggi le remore sulla donazione di sangue e sulla donazione di organi, così come scarseggia la conoscenza sull’importanza della donazione di plasma. «Oggi siamo qui in primis per sensibilizzare le nuove generazioni- commenta Giacomo Scalzo del CRS dell’assessorato regionale alla Salute- e grazie ad un protocollo d’intesa tra Regione ed istituti scolastici stiamo portando tra i banchi formazione ed informazione sulla sanità. La Sicilia raccoglie ogni anno 14 chilogrammi di plasma ogni mille abitanti,  tuttavia ne servirebbero 18 chilogrammi. Nel 2023 la donazione di plasma è aumentata del 4,6 per cento e questo trend è confermato anche quest’anno».

Tanti i giovani presenti durante la mattinata, diciottenni provenienti da varie parti della Sicilia che hanno messo a frutto il messaggio di vita diventando donatori di sangue e per questo hanno ricevuto un attestato di riconoscenza assieme ai tanti volontari veterani che hanno assicurato almeno 150 donazioni.

L’iniziativa nasce anche per sensibilizzare la popolazione sulla donazione del plasma: grazie ad esso è infatti possibile garantire la produzione di farmaci salvavita. È stato registrato un incremento nell’ultimo periodo ma ciò non ci rende autosufficienti: è un risicato 70% quello che viene raggiunto. Così come l’iniziativa ha voluto promuovere la cultura del sì, quella semplice affermazione da dichiarare al momento del rinnovo della carta d’identità.

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