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ASP e Ospedali

Software di ultima generazione

Donazione di Lo Cascio: all’Ospedale dei bambini arriva Synapse3D

Il software donato dal magnate dei vini Leonardo Lo Cascio ricostruisce in tre dimensioni le immagini di risonanze magnetiche e tac

Tempo di lettura: 2 minuti

Si chiama Synapse3D un nuovo software che consentirà ai medici dell’Ospedale dei bambini di Palermo di poter ricostruire in tre dimensioni le immagini di risonanze magnetiche e tac per programmare in ogni singolo dettaglio gli interventi chirurgici dei piccoli pazienti.

Una novità che arriva all’ospedale dell’Arnas Civico di Palermo diretto da Giovanni Migliore grazie alla donazione di un imprenditore, palermitano di nascita ma americano di adozione, molto conosciuto nel mondo del vino: si tratta di Leonardo Lo Cascio. Proprio il fondatore, nel 1980, di Winebow, un’azienda da oltre due miliardi di euro di fatturato l’anno, venduta dallo stesso Lo Cascio un paio di anni fa. Lo Cascio è sempre rimasto legato alla sua città e non appena ha saputo di questi studi all’ospedale dei bambini di Palermo, si è immediatamente attivato per fare arrivare una donazione di 52 mila euro e il software Synapse3D all’ospedale palermitano. Uno strumento necessario per studiare nei minimi dettagli gli interventi chirurgici sui piccoli pazienti, calcolare rischi e soprattutto sapere sin da subito come agire in caso di complicanze. Lo strumento consente così di studiare i casi di malfunzionamento, ad esempio polmonare, che si verificano nelle fasi di gestazione.

“Quello che stiamo tirando fuori sui feti con deformazioni polmonari è straordinario – dice al Giornale di Sicilia Gloria Pelizzo, primario dell’ospedale del Bambini di Palermo – ribaltando un po’ di concetti che c’erano in letteratura sui livelli prognostici come ad esempio quello sul calcolo della prognosi di vita che si ha in casi di ernia diaframmatica, una patologia ad oggi con una mortalità elevata (oltre il 40 per cento dei bambini non sopravvive). Abbiamo già dei dati che ci indicano che il calcolo che noi facciamo in prenatale ecograficamente, non corrisponde con quello che ci dice questo nuovo software. Prima di questa strumentazione nuova, il calcolo era sbagliato così come il calcolo su quanto asportare. Adesso attendiamo che la Comunità scientifica internazionale accetti i dati che abbiamo già raccolto”. Il nuovo software, che al momento è in dotazione solo all’Arnas Civico, consente di lavorare sull’apparato renale, respiratorio, per l’intestino, fegato e anche per la simulazione di laparoscopia. Mai nessuno fino ad oggi, aveva utilizzato questo software per la pediatria.

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