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Dal palazzo

L'approfondimento

Donazione degli organi, in Sicilia primato negativo ma c’è anche il Comune più virtuoso

L'isola in testa per le opposizioni, ma Ustica è prima in Italia nel tasso di assenso alla donazione da vivente. L'intervista di Insanitas a Giorgio Battaglia, coordinatore del CRT, che insieme all'Ismett ha pianificato diverse attività di sensibilizzazione.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO. «La cultura del donare è una cultura di vita, è il superamento della morte perché in questo modo non ha l’ultima parola»: questo è il messaggio lanciato da Giorgio Battaglia, coordinatore del CRT (Centro Regionale Trapianti) in Sicilia, con cui Insanitas ha parlato in occasione della prossima “Giornata Nazionale della donazione di organi e tessuti” che si celebra l’11 aprile.

«È stato un anno molto difficile perché la pandemia ha messo sotto pressione il sistema sanitario e soprattutto le terapie intensive, ovvero i luoghi generalmente deputati ad effettuare gli accertamenti per la donazione. Dal 1 gennaio ad oggi i donatori segnalati dalle terapie intensive siciliane sono stati 40, di cui 15 donatori effettivi e 16 opposizioni- racconta il dottore Battaglia- In Sicilia, quindi, abbiamo un tasso di opposizioni del 42%, pertanto secondo i dati del ministero pubblicati lo scorso mese la nostra regione purtroppo è in testa sul dato di opposizione in Italia. Di contro abbiamo il dato positivo di Ustica, registrato come il Comune con il più alto tasso di assenso alla donazione da vivente».

Per ogni “no” registrato si calcolano circa 2.5 mancati trapianti, un dato preoccupante per i 730 pazienti siciliani in lista d’attesa. Quanto alle dichiarazioni di volontà registrate nei Comuni al rinnovo o rilascio della carta d’identità, ad oggi sono stati certificati il 58,1% di consenso e 41,9% di opposizione. «L’iniziativa “Scelta in Comune” è un’operazione molto importante e da incentivare perché la scelta della donazione degli organi da vivente spesso passa proprio da qui- riferisce ancora Battaglia- Perché è complesso dare questa opzione ai parenti in una situazione di criticità e fragilità, mentre il congiunto si trova ancora in rianimazione. Il dolore della perdita, infatti, rende i muri invalicabili nella maggior parte dei casi».

Le rianimazioni con il maggior numero di segnalazioni di potenziali donatori sono l’Arnas Civico di Palermo e il Policlinico di Messina, mentre i trapianti eseguiti nei tre centri trapianto siciliani- Ismett, ARNAS Civico e Policlinico di Catania- sono stati complessivamente 40. Si registra anche un aumento delle donazioni da parte dei genitori a cui vengono a mancare i propri figli, come è successo recentemente con il ragazzino di 12 anni travolto da un Suv a Lentini: «È stato un esempio di sensibilità e umanità enorme da parte di questi genitori che con il loro gesto hanno dato la vita ad altri 5 bambini, che peraltro erano tutti in un circuito di urgenza».

Molte sono le iniziative predisposte dal CRT che, insieme all’Ismett, ha pianificato diverse attività per tutto il mese di aprile con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica. All’interno di questo quadro si contestualizza anche il protocollo di intesa firmato nei giorni scorsi con la “Fondazione Giglio” di Cefalù per la promozione della cultura della donazione di organi, sotto lo slogan “Donare è una scelta naturale”: «La donazione dovrebbe essere un’operazione naturale perché il letto di morte possa diventare lo stesso che dona la vita. Il protocollo con il Giglio di Cefalù è un altro momento di sensibilizzazione per gli operatori sanitari e i cittadini, è un modo plastico per avvalorare la cultura della donazione, infatti, chi lavora all’interno del sistema sanitario diventa un esempio di dono, mostrando a tutti la genuinità e gratuità del gesto, facendosi così testimonial del processo di donazione», conclude il coordinatore del CRT siciliano.

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