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Dal palazzo

L'approfondimento

Donazione degli organi, in Sicilia cala il tasso di opposizione: «Fondamentale la comunicazione»

L'intervista video di Insanitas a Innocenza Pernice, direttrice del reparto di “Neurorianimazione” degli ospedali riuniti “Villa Sofia-Cervello”.

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO. Il tema della donazione degli organi è da sempre al centro della pratica dei trapianti che permette di salvare innumerevoli vite con un gesto di estrema generosità da parte di un soggetto sconosciuto. L’ultimo report pubblicato dalla Rete Italiana Trapianti ha sottolineato che nel 2020 in Italia è stato realizzato il primo trapianto europeo di polmone su un paziente colpito da Covid-19, precisamente al Policlinico di Milano. Sempre durante la pandemia al Centro Trapianti del Policlinico “Cannizzaro” di Catania è stato effettuato il primo trapianto di utero in Italia.

A guardare bene i dati italiani, nel 2020 sono stati effettuati 3.441 trapianti, di cui 295 da donatore vivente, con un calo del 10% rispetto agli anni precedenti (373 trapianti in meno rispetto al 2019), ma in linea con il 2015. Questo calo è probabilmente dovuto al fatto che le terapie intensive sono state colme per diverso tempo, in questo modo è stato difficile pianificare gli interventi per i trapianti.

Nel 2020 le segnalazioni di potenziali donatori in rianimazione sono calate dell’11,5% rispetto al 2019 e ciò ha portato ad una diminuzione del 10,4% dei prelievi di organo da donatori deceduti (1.236 contro i 1.379 dell’anno precedente). A questo dato si aggiunge una diminuzione più consistente delle donazioni da vivente (294, -19.2%): trattandosi di un’attività chirurgica programmabile, questa tipologia di trapianto ha scontato un rallentamento maggiore.

Il risultato finale è un tasso di 20,5 donatori per milione di abitanti, che riporta l’Italia indietro di cinque anni: era dal 2016 che questo indicatore era stabilmente sopra quota 21 (l’anno scorso 22,8). La Toscana si conferma la regione con il più alto tasso di donazione (42,6 donatori per milione di abitanti), ma è anche tra quelle che hanno subito il maggiore rallentamento.

Va segnalata, in controtendenza, la crescita di due regioni: il Piemonte, passato da 30,4 a 32,8 donatori per milione, e la Sicilia che, pur con un tasso molto basso (9,2), è l’unica realtà meridionale ad aver migliorato la propria situazione nel 2020. Anche il tasso di opposizione sulla nostra isola è sceso al 45,2% dal 49,6% del 2019, ma ancora c’è molto da fare per informare i cittadini sulla donazione degli organi da vivente. Insanitas ne ha parlato con Innocenza Pernice (CLICCA QUI qui per il video), direttrice del reparto di “Neurorianimazione” degli ospedali riuniti “Villa Sofia-Cervello”.

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