Donazione degli organi e del sangue, al via un protocollo d’intesa al Policlinico di Messina

29 Marzo 2019

Siglato con il Comando Brigata Meccanizzata “AOSTA” e l’associazione “Donare è vita (Corrado Lazzara) ONLUS”.

 

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MESSINA. Lo sviluppo di sinergie finalizzate alla promozione delle attività di donazione di organi ed emocomponenti; l’intensificazione dello scambio di esperienze, la promozione ed il consolidamento del lavoro di rete tra gli operatori referenti dei vari enti, anche attraverso percorsi di formazione, la sensibilizzazione e l’informazione nei confronti degli interlocutori istituzionali, del mondo della sanità e della società civile.

Sono gli obiettivi principali del protocollo siglato tra l’Azienda Universitaria Martino, il Comando Brigata Meccanizzata “AOSTA” e l’associazione “Donare è vita (Corrado Lazzara) ONLUS”. Tali obiettivi saranno raggiunti attraverso la definizione di una specifica progettualità, nel cui ambito saranno individuate le modalità della collaborazione.

Il protocollo d’intesa ha validità di cinque anni – con possibilità di rinnovo, d’intesa tra le parti – e gli obiettivi potranno essere realizzati “In regime di parità economica ovvero in assenza di costi per le parti, identificando in un beneficio per la collettività l’incremento delle competenze e delle risorse rese disponibili”.

Allo scopo di dare attuazione al protocollo, entro 30 giorni dalla sottoscrizione dello stesso, “è costituito un gruppo di lavoro composto da tre referenti (Comando, Associazione, AOU) individuati formalmente dalle parti”.

Il Generale Bruno Pisciotta, com.te Brigata Meccanizzata “AOSTA”, sottolinea: “Bisogna seminare la cultura della donazione degli organi e tessuti e quello militare è un terreno fertile per far crescere la sensibilità rispetto ad un tema così importante. Il protocollo è, perciò, volto ad avviare ogni forma di utile collaborazione finalizzata, altresì, alle attività di informazione, affinché sia possibile promuove la cultura della solidarietà e della donazione coinvolgendo il personale militare”.

Per Giuseppe Laganga, manager Policlinico: “La logica che sta alla base di questo protocollo risponde allo sforzo e alla scelta della nostra azienda di favorire una visione culturale in cui la donazione degli organi venga concepita dentro il sistema ospedaliero come un obiettivo a cui dedicare un percorso specifico, dotato di risorse umane e tecnologiche al pari di quanto accade per le prestazioni assistenziali. A tal fine, rilevano accoglienza e umanizzazione: due elementi che puntano a perfezionare il rapporto con l’utenza e a consolidare la fiducia dei familiari che, se dentro il percorso di cura dei loro cari hanno avvertito sicurezza e hanno compreso che tutto e’ stato fatto, sono più ricettivi verso il consenso all’espianto. Pertanto, occorre creare sinergie a monte per implementare la consapevolezza sul valore della donazione e questo protocollo, così come il supporto delle associazioni di volontariato, va in questa direzione”.

Gaetano Alessandro presidente dell’Associazione Donare è vita (Corrado Lazzara) ONLUS rileva: “ Donare gli organi dà un senso alla morte. Questa giornata è importante perché per la prima volta si sigla un protocollo di questo tipo. La nostra associazione persegue fini di solidarietà sociale ed educativi nel campo sanitario e riteniamo che la cultura della donazione vada diffusa tra la popolazione a partire dalla Scuola”.

“ La donazione- conclude Francesco Puliatti, medico anestesista rianimatore, coordinatore locale del CRT, membro del comitato regionale per i trapianti e del gruppo di lavoro presso l’Assessorato Salute per i trapianti del polmone- è l’unica cura possibile in alcuni casi. In Italia circa 8713 persone vivono in attesa di trapianto. La contrazione di donazioni registratasi nel 2018, nella nostra regione è legata principalmente all’opposizione al consenso. E’ fondamentale, pertanto, abbattere resistenze e pregiudizi ed è importante a tal proposito il ruolo degli organi di informazione, che devono scrivere correttamente di questi temi per non creare confusione nell’utenza”.

All’incontro – i cui lavori sono stati moderati dal giornalista Giuseppe Bevacqua – erano presenti oltre al prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi ed al neo questore Vito Calvino, l’assessore alla Salute del Comune di Messina, Alessandra Calafiore, il Vescovo Ausiliare Monsignor Cesare Di Pietro, il prof. Giuseppe Magazzù (ordinario di Pediatria e direttore UOSD di Gastroenterologia e Fibrosi cistica pediatrica dell’AOU G. Martino di Messina); il dr. Sergio Sciacca (Cardiochirurgo e responsabile programma trapianti dell’Ismett) e la psicoanalista Stefania Torrasi (Ospedale dei Bambini, Palermo).

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