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ASP e Ospedali

Per l'individuazione precoce

Disturbi specifici di apprendimento, al via intesa tra Asp di Agrigento e Ufficio scolastico

L'iniziativa rientra nell'ambito delle azioni previste dalla legge regionale n. 13 del 12 luglio 2018.

Tempo di lettura: 2 minuti

Un nuovo protocollo d’intesa per l’individuazione precoce e l’intervento sui disturbi specifici di apprendimento è stato sottoscritto ieri tra l’Asp e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ambito territoriale di Agrigento.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle azioni previste dalla legge regionale n. 13 del 12 luglio 2018 a sostegno dei soggetti con disturbi specifici dell’apprendimento, a prima firma della presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo che ha partecipato all’incontro svoltosi nell’aula Pellegrino del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

Il protocollo- siglato dal dirigente dell’Ufficio Scolastico per la Sicilia Provincia di Agrigento, Raffaele Zarbo e dal commissario dell’Asp Gervasio Venuti– prevede interventi per la definizione del disturbo e delle misure a sostegno. Gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento certificati dall’Asp nell’Agrigentino sono 403 su un totale di 55.482 alunni e costituiscono lo 0,72% a fronte di una media nazionale del 2,94%.

Durante l’incontro, rivolto agli operatori della sanità e del mondo della scuola, sono intervenuti anche Silvio Lo Bosco, direttore sanitario dell’Asp di Agrigento;  Stefania Ierna, referente provinciale per l’integrazione scolastica; Antonio Vetro, direttore unità operativa neuropsichiatria infantile dell’Asp di Agrigento.

«Oggi- ha detto Margherita La Rocca Ruvolo– Agrigento lancia un segnale importante, il primo in Sicilia dopo l’approvazione della legge regionale che prevede interventi per i soggetti con disturbi specifici dell’apprendimento. I bambini vanno aiutati ed è importante la diagnosi precoce per intervenire in tempo. In questo è fondamentale la collaborazione tra famiglie, scuola e le strutture di neuropsichiatria infantile».

Margherita La Rocca Ruvolo

E ha aggiunto: «La legge prevede interventi sia sul piano sociale che scolastico. Tutti segnali forti per dare un sostegno a chi, quotidianamente, si adopera per contrastare la dislessia, la disortografia, la discalculia e la disgrafia. È previsto che la Regione adotti ogni misura necessaria per adeguare i propri servizi sanitari alle problematiche relative alle difficoltà specifiche di apprendimento fornendo le strutture di neuropsichiatria infantile di appropriati strumenti riabilitativi e di personale qualificato. Le realtà locali, così come ha fatto Agrigento, devono firmare protocolli d’intesa e quindi su questa scia iniziare un percorso virtuoso per l’individuazione di questo disturbo, che non è una malattia, e intervenire con strumenti e competenze adeguate».

La firma del protocollo d’intesa

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