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Disturbi dell’apprendimento, il luminare Benso: «Ecco come vanno trattati»

29 Maggio 2019

Il noto studioso di neuroscienze cognitive è stato ospite a Palermo su iniziativa di "Virtualmente", centro studi per l'apprendimento Onlus dove ha partecipato all'incontro pubblico su "Attenzione esecutiva e apprendimenti».

 

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PALERMO. «I bambini e i ragazzi con disturbi dell’apprendimento che hanno una fragilità del sistema attentivo esecutivo, spesso presentano difficoltà nel gestire le proprie emozioni, controllare i loro impulsi, sopprimere i pensieri irrilevanti; hanno difficoltà a gestire la frustrazione e possono presentare anche difficoltà relazionali, ma soprattutto hanno difficoltà ad imparare se non coinvolti e motivati in maniera adeguata. Il nostro sistema attentivo esecutivo è allenabile attraverso degli appositi training che creano quelle connessioni che gli permettono di ristrutturarsi».

Lo ha detto il professor Francesco Benso (nella foto), fra i più importanti studiosi di neuroscienze cognitive in Italia, ospite ieri a Palermo su iniziativa di “Virtualmente”, centro studi per l’apprendimento Onlus dove ha partecipato all’incontro pubblico su “Attenzione esecutiva e apprendimenti».

«I disturbi specifici dell’apprendimento- ha aggiunto Benso- si possono, infatti, trattare e migliorare attraverso esercizi di recupero anche in adolescenza. Il trattamento apporta cambiamenti cognitivi e strutturali, mantiene i risultati e soprattutto non solo è applicabile all’età evolutiva ma anche all’adulto».

Il professore Benso è docente di Neuroscienze cognitive e ha insegnato Psicologia Fisiologica e Psicologia dell’attenzione nell’Università degli Studi di Genova. Da anni è consulente e formatore presso diverse università italiane, aziende sanitarie locali, ospedali e centri clinici e sportivi.

Per Palermo e la Sicilia la sua presenza a Palermo è un’occasione molto importante, perché il docente è, fra l’altro, autore del celebre “Metodo Benso”, un trattamento cognitivo integrato in grado di apportare notevoli benefici ai bambini e ai ragazzi con disturbi dell’apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia).

Al termine dell’incontro, l’inaugurazione dei nuovi locali palermitani del Centro Studi e Ricerche per l’Apprendimento “Virtualmente Onlus” in via Notarbartolo 35, iniziativa nata dall’esperienza familiare di Sara Ferina (mamma di due bambini con disturbi dell’apprendimento), che, dopo avere raggiunto il titolo di tecnico dell’apprendimento (TdA), ha intrapreso negli anni una vera e propria missione: aiutare tutti i ragazzi con difficoltà, attivando la rete “scuola – doposcuola – famiglia”.

Oggi la Onlus attivata da Sara e da suo marito Antonio Di Fresco si dedica quotidianamente all’aiuto e alla risoluzione dei problemi di bambini, adolescenti e famiglie che sono direttamente coinvolte nelle problematiche dell’apprendimento, sia a scuola, sia nelle ore extrascolastiche, con lo scopo di far crescere i ragazzi nel loro percorso individuale verso l’autonomia e l’autostima.

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