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Disturbi cognitivi e psichiatrici, all’Asp di Messina in cura oltre 700 anziani

23 Luglio 2020

Il Centro territoriale di Psicogeriatria, avviato il primo dicembre 2017, è stato inserito nell'atto aziendale dalla direzione generale guidata da Paolo La Paglia.

di Redazione

MESSINA. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo invecchiamento della popolazione nei paesi occidentali; in particolare, l’Italia ha la popolazione più vecchia d’Europa con il 22,8% del totale che ha più di 65 anni a fronte del 20,3% della media dell’Ue (Fonte Il Sole 24 ore, 2019).

In questo panorama si inseriscono le patologie età correlate, in primis i disturbi neurocognitivi, che nei soggetti di età superiore ai 65 anni si aggirano a un valore del 5% circa. Questo valore raddoppia approssimativamente ogni 5 anni tra i 65 e gli 85 anni di età, arrivando al 40% tra gli 85 e 89 anni.

La letteratura scientifica, inoltre, indica che nel 90% delle persone affette da demenza compaiono disturbi comportamentali (BPSD) che ne accelerano il declino funzionale e costituiscono una delle maggiori fonti di distress per i care givers.

Le demenze rappresentano una delle maggiori cause di disabilità nella popolazione generale e questo ha spinto le istituzioni a riorganizzare i servizi rivolti alla popolazione anziana, allo scopo di integrare offerta sanitaria e supporto sociale nell’ottica di una maggiore personalizzazione delle cure.

Il Progetto del Centro territoriale di Psicogeriatria dell’Asp di Messina, coordinato dal dott. GianPlacido De Luca, è stato avviato il primo dicembre 2017 con l’obiettivo di attivare nell’area della cronicità/fragilità un polo focalizzato sulla prevenzione ed il trattamento dei disturbi mentali della persona anziana, al fine di arginare la perdita delle autonomie e consentire la permanenza del paziente nel proprio ambiente di vita.

L’attività del CTP consiste principalmente nella diagnosi e nel trattamento degli anziani con disturbi cognitivi e/o psichiatrici e fornisce ai pazienti, alle loro famiglie e care givers interventi di riabilitazione e supporto psicologico e sociale.

Il Centro è collocato presso il CSM Messina nord (con gli operatori del quale lavora a stretto contatto) e si rivolge agli ultra-sessantacinquenni residenti sul territorio di Messina e dei comuni limitrofi.

L’equipe è composta dal medico psichiatra, dalla psicologa, da 2 assistenti sociali e 2 terapisti della riabilitazione psichiatrica ed effettua sia attività ambulatoriale sia domiciliare; i servizi domiciliari, che rientrano nel più ampio processo di trasferimento dell’offerta sanitaria dall’Ospedale al Territorio per l’umanizzazione delle cure, rappresentano un unicum nel panorama cittadino e sono pertanto molto richiesti dai familiari e dai MMG.

Sinora il CTP ha erogato 6227 prestazioni specialistiche, con una media di circa 200 interventi al mese. Il numero di pazienti in carico è di 708, di cui 250 nuovi utenti (persone non già in carico al CSM), che incidono per un 35,3% sul totale, segno di una richiesta sempre crescente da parte della popolazione e delle Istituzioni del territorio (Giudiziarie, Sociali, Sanitarie).

Nel recente periodo di emergenza COVID 19, in accordo con le linee guida adottate in tutto il territorio nazionale, il Centro ha continuato le proprie attività in modo da tutelare il più possibile la continuità terapeutica, garantendo ai pazienti e alle famiglie un rapporto costante con l’equipe attraverso il telefono e la posta elettronica. Sono stati mantenuti per quanto possibile anche i trattamenti in corso, effettuando interventi di tele-riabilitazione (telefonate e Skype).

Inoltre, il CTP ha partecipato ad uno studio nazionale multicentrico promosso dalla SinDem (Gruppo di studio COVID e demenza) sugli effetti della quarantena sui pazienti con demenza e sui loro care givers, i cui risultati sono in corso di pubblicazione.

Un aspetto centrale dell’approccio dell’equipe del CTP è che la demenza sia una “patologia familiare” che impatta gravemente sull’ambiente del malato, destabilizzandolo sia da un punto di vista concreto/gestionale, sia da un punto di vista emotivo.

Per questo motivo, il sostegno ai care givers costituisce il perno intorno al quale viene progettata l’intera cura. Attraverso incontri individuali e di gruppo a cadenza regolare, quindi, le famiglie vengono coinvolte attivamente nella gestione della malattia e supportate nell’elaborazione ed accettazione dei vissuti di angoscia e depressione connessi alla sintomatologia, soprattutto ai sintomi comportamentali.

Infine, tra le attività principali del CTP rientrano iniziative di prevenzione primaria e secondaria, che si svolgono in sinergia con le altre agenzie del territorio nell’ottica dell’integrazione delle diverse attività del Servizio (prevenzione, riabilitazione, socializzazione, supporto a pazienti e familiari) e dell’implementazione del lavoro di rete (collaborazione con altri Servizi e Enti territoriali e con l’Associazione dei familiari AriAd).

Il 22 febbraio 2020 si è svolto presso la Sala Laudamo l’evento “Musicalmente..insieme”, matinée di musica e canto organizzata insieme al CSM e all’Ente Teatro Vittorio Emanuele con il patrocinio del Comune di Messina.

Il 4 luglio 2020 il CTP ha partecipato a un evento in collaborazione con il FAI, il CSM e il Centro Diurno Camelot per la promozione della memoria e dei luoghi storici del territorio (la Cripta del Duomo di Messina).

Alla luce di questi risultati, la Direzione Generale ha deciso di investire sul progetto della Psicogeriatria inserendo il CTP nell’Atto Aziendale, allo scopo di stabilizzare il Servizio e garantire la continuità assistenziale ai pazienti ed ai loro familiari.

Il Responsabile del Progetto
Dott. GianPlacido De Luca

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