Disability Pride Italia, aderisce anche il Centro neurolesi Bonino Pulejo di Messina

5 Luglio 2016

L’evento si terrà a Palermo nei giorni 8, 9 e 10 luglio, presso i Cantieri Culturali della Zisa. Il dg Angelo Aliquò: «Riteniamo che la Ricerca scientifica possa e debba occuparsi di queste tematiche».

 

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MESSINA. L’Irccs Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina aderisce al primo Disability Pride Italia che si terrà a Palermo nei giorni 8, 9 e 10 luglio, presso i Cantieri Culturali della Zisa.

Il Disability Pride è il primo tentativo, voluto da alcuni disabili italiani ed alcuni disabili newyorkesi, di creare un movimento internazionale per rivendicare i diritti del mondo della disabilità. L’evento internazionale si terrà contemporaneamente negli Stati Uniti.

Il programma di Palermo prevede per venerdì 8 luglio alle ore 17.30, un intervento del nuovo Direttore del CRT, Bruna Piazza, e di Luigi D’Angelo di Progresso per L ‘Europa. Sul sito internet www.disabilityprideitalia.org si trovano tutte le informazioni relative all’iniziativa.

Progresso per l’Europa, il Centro Regionale Trapianti e People help the People saranno presenti per divulgare la cultura della Donazione di Organi e Tessuti e per raccogliere dichiarazioni di volontà.

«Riteniamo che la Ricerca scientifica- afferma il direttore generale del Bonino Pulejo, Angelo Aliquò- possa e debba occuparsi delle tematiche di cui si parlerà durante il Disability Pride perché una società moderna e avanzata non può non riconoscere i diritti di tutti indistintamente. E noi lo facciamo attraverso l’esercizio di un dovere: studiare, sperimentare nuove tecniche, cercare nuovi farmaci e, infine, attivando la nostra conoscenza».

L’iniziativa prevede una serie di convegni durante i quali verranno trattati in maniera divulgativa alcuni importanti temi riguardanti il mondo della disabilità e, ogni sera, la proiezione gratuita di un film al quale seguirà uno spettacolo musicale. Inoltre, nell’area concessa per la manifestazione, verranno allestiti numerosi gazebo dalle varie associazioni che partecipano all’iniziativa.

La partecipazione e soprattutto la divulgazione del primo Disability Pride permetterà di comunicare questo tentativo alle associazioni di disabili di altre Nazioni, in particolare di quelle che, come la nostra, hanno adottato i 50 articoli della Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili, ma che in effetti non riescono sempre a metterli in pratica.

Il Disability Pride, dunque, si propone di fare da pungolo alle Istituzioni in maniera propositiva (per mezzo delle conferenze-dibattiti alle quali verranno invitate) e da strumento di sensibilizzazione per la società.

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