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Dal palazzo

Lo fa sapere la deputata Foti

Disabilità, in Sicilia “teleriabilitazione” estesa ad altri servizi e prorogata al 30 aprile

Foti (deputata regionale di Attiva Sicilia): «Si tratta di un’importante decisione presa dall’assessorato regionale della Salute e da me sollecitata. Così si garantisce l’assistenza».

Tempo di lettura: 2 minuti

Prorogata fino al 30 aprile in Sicilia la teleriabilitazione per i disabili, comprese le attività per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico. Il prolungamento, fino al termine dello stato di emergenza, riguarda gli interventi ambulatoriali che verranno erogati on line, modalità che adesso è stata estesa anche ai servizi extramurali e domiciliari.

«Si tratta di un’importante decisione presa dall’assessorato regionale della Salute- afferma Angela Foti, vicepresidente dell’Ars e componente del gruppo di Attiva Sicilia- che arriva in seguito alla richiesta delle famiglie degli assistiti e dopo alcune audizioni in commissione e una mia lettera di sollecitazione. Una proroga che permetterà di erogare servizi altrimenti fermi attraverso una modalità telematica. Soddisfazione anche per il fatto che questa modalità verrà finalmente estesa ai servizi extramurali e domiciliari. Si otterrà in questo modo un duplice obiettivo: limitare al massimo la diffusione del contagio e allo stesso tempo garantire l’assistenza in sicurezza e con continuità».

La continuità dell’erogazione dei servizi è fondamentale per gli assistiti che possono contare su un contatto che, sebbene on line, garantisce un sostegno anche psicologico a chi soffre di questo genere di disturbi.

«Da un anno ormai- sottolinea Foti- molti servizi in presenza sono stati sospesi per il rischio Covid e perché l’uso di dispositivi di protezione, come mascherine e visiere, rappresenta a volte una barriera insormontabile per gli assistiti. Quindi l’unico modo per non abbandonare chi soffre di questi disturbi è il contatto telematico. In questo modo, fra l’altro, si consente alle strutture riabilitative di poter mantenere, seppur con tutte le difficoltà che la pandemia ha creato, i livelli occupazionali».

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