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Direzione delle strutture di area medica, il Cga dice “no” all’accesso pluricategoriale

Accolto il ricorso in appello proposto dall’Ordine dei Medici di Siracusa. Il Tar aveva dato ragione a quello degli psicologi.

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Con la sentenza n. 544/2023, pubblicata il 28.08.2023, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto integramente l’appello proposto dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Siracusa.

La vicenda muove le mosse da una ricorso al Tar proposto dall’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana che, ritenendo illegittima l’esclusione alla partecipazione dei propri iscritti, impugnava le Deliberazioni del Direttore Generale dell’Asp di Siracusa di indizione dell’Avviso Pubblico per il conferimento di incarichi quinquennali afferenti alla direzione delle quattro unità operative complesse della provincia, ovvero Modulo Dipartimentale Salute Mentale Adulti Siracusa, Augusta, Lentini e Avola, in quanto detta esclusione veniva ritenuta lesiva del principio dell’accesso “multicategoriale” alla direzione di quelle strutture sanitarie alle quali afferiscono diverse professionalità.

L’Ordine dei Medici di Siracusa, assistito dall’ avv. Cesare Gervasi del foro di Siracusa, è dunque riuscito a ribaltare il pronunciamento del Tar di Catania che, con la sentenza di primo grado n. 3638/2020, accogliendo il ricorso presentato dall’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, aveva annullato l’Avviso Pubblico per il conferimento di incarichi quinquennali afferenti le quattro unità operative complesse sopra citate.

IL CGA ha, dunque, chiarito- uniformandosi al nuovo orientamento del Consiglio di Stato- che, quando si è in presenza di “strutture multidisciplinari” deve essere privilegiato “l’accesso pluricategoriale” chiarendo, tuttavia, che tale principio debba essere applicato nei casi in cui le funzioni direttive non comportino l’erogazione diretta di prestazioni mediche psichiatriche.

IL CGA ha, dunque, specificato che, al fine di una applicazione corretta del declinato principio, occorre operare un’analisi in concreto dell’assetto organizzativo e funzionale della struttura della cui direzione si dibatte, onde ricostruire le competenze assegnate all’unità organizzativa e verificare la corrispondenza e la coerenza ad esse del profilo professionale del soggetto preposto a dirigerle.

«Esprimo soddisfazione- dichiara sul risultato giudiziario il presidente dell’Ordine dei Medici di Siracusa, Anselmo Madeddu (nella foto)– perché questa sentenza restituisce chiarezza su un’annosa questione e riconferisce piena dignità alla professione medica, alla quale in via esclusiva sono attribuibili le competenze tecniche di questi ruoli direzionali sanitari».

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