Dietrofront di Orlando: Palermo, le scuole rimangono aperte

13 Novembre 2020

Il sindaco non firma l'ordinanza ma sottolinea: "Ho chiesto uno screening di massa per il mondo della scuola già da lunedì". E dall'Asp annunciano controlli a tappeto

 

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PALERMO. Dietrofront di Leoluca Orlando: al contrario di quanto annunciato, non ha firmato l’ordinanza per la chiusure delle scuole dell’obbligo a Palermo.

Durante una conferenza stampa, infatti, il sindaco ha reso noto di avere sentito telefonicamente il presidente della Regione Nello Musumeci, il ministro della Salute Roberto Speranza e quella dell’Istruzione Lucia Azzolina: «Ho chiesto uno screening di massa per il mondo della scuola già da lunedì, in caso contrario sono pronto a firmare l’ordinanza», le parole di Orlando.

L’ASP: “INCENTIVATI GLI SCREENING NELLE SCUOLE”

Non è un caso, quindi, che nel giro di pochi miniti l’Asp di Palermo fa sapere che il Direttore generale Daniela Faraoni, ed il Commissario per l’emergenza Covid a Palermo, Renato Cossta, condividendo le legittime istanze provenienti dalle Amministrazioni comunali con le quali si è intrapreso un proficuo rapporto di collaborazione, hanno realizzato un’organizzazione in grado di incentivare ulteriormente lo screening nelle scuole di città e provincia.

«Ad integrazione della campagna attiva della Regione per la ricerca del Coronavirus attraverso l’impiego di tamponi rapidi, già rivolta in tutta la Sicilia al mondo della scuola- hanno spiegato Faraoni e Costa- andremo direttamente negli Istituti per un monitoraggio continuo e costante, ma soprattutto per eventuali interventi rapidi e certi. Il mondo della scuola rappresenta una priorità assoluta sulla quale l’intera organizzazione voluta dal presidente Musumeci e dall’assessore Razza, ripone la massima attenzione nel pieno interesse della collettività. Già dalla prossima settimana saremo nelle scuole per avviare una campagna di screening rivolta a studenti, professori e personale non docente».

L’Asp ha istituto 10 USCA esclusivamente dedicate alla prevenzione, tracciamento e screening negli Istituti. Medici ed infermieri- già reclutati- si occuperanno e dedicheranno interamente a studenti, professori e docenti per garantire il regolare svolgimento delle lezioni negli Istituti in cui non è stata interrotta la didattica di presenza. Le dieci USCA saranno distribuite nel territorio: due nella parte occidentale della provincia, due in quella orientale e sei in città.

«L’iniziativa di estendere il numero della USCA scolastiche- hanno concluso Faraoni e Costa- è volta a rasserenare lo stato di preoccupazione dei genitori e degli operatori scolastici per consentire quanto più possibile un clima di normale prosecuzione delle attività fronteggiando la pandemia e l’allarme che questa può generare».

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