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ASP e Ospedali

La vertenza

Dieci sindacati sul piede di guerra, botta e risposta all’Asp di Palermo

Nel mirino «varie criticità come la gestione di bonus covid pagato solo parzialmente e la mancata stabilizzazione di tutti i contrattisti». Ma dall'azienda sanitaria provinciale arriva la replica.

Tempo di lettura: 3 minuti

Dieci sigle sindacali tornano all’attacco dell’Asp di Palermo. Nel mirino «varie criticità come la gestione del bonus covid pagato solo parzialmente e la mancata stabilizzazione di tutti i contrattisti». La nota è a firma di Anaao Assomed, Cgil Medici, Cgil Fp, Fvm Fials Adms, Cimo, Fesmed, Fedirets Direl, Uil Medici, Nursing Up e Fials.  Già in estate un ampio fronte sindacale aveva già attaccato l’azienda e nel corso di un incontro sulle piante organiche lo stesso assessorato regionale alla Salute aveva preso l’impegno e indicato all’Asp di aprire alle indicazioni delle organizzazioni sindacali.

Secondo i sindacati «l’Asp invece ha disatteso quelle disposizioni ed è stato addirittura rifatto il piano del fabbisogno senza tenere conto dell’allarme dei sindacati. Tra le contestazioni ci sono il parziale pagamento del bonus covid in difformità da contratto e dall’accordo regionale del giugno 2020, la sospensione delle prestazioni aggiuntive per l’emergenza covi e la mancata retribuzione di gran parte di quelle effettuate, la mancata stabilizzazione di tutto il personale contrattista e di tutto il personale precario medico e sanitario, a differenza di altre aziende palermitane e regionali che hanno invece provveduto a stabilizzare tutto il personale».

Inoltre le sigle sindacali denunciano «la mancata prosecuzione del negoziato sul contratto e per l’affidamento di incarichi del personale dirigente, arbitrarietà e mancato rispetto del regolamento nei criteri di mobilità interna. Le problematiche condizionano notevolmente il buon andamento dell’azione amministrativa e ostacolano il raggiungimento degli obiettivi in termini di salute per i cittadini, oltre a non consentire adeguate condizioni di sicurezza per gli operatori sanitari». Le sigle lanciano dunque un ultimatum e si apprestano a proclamare lo stato di agitazione propedeutico ad azioni di sciopero

LA REPLICA DELL’ASP DI PALERMO

«Su indicazione dell’Assessorato regionale della Salute, il piano di fabbisogno – in fase di verifica e controllo del documento presentato alle Organizzazioni sindacali – ha dovuto subire l’integrazione relativa all’assorbimento di alcune funzioni svolte dall’Istituto Bonino Pulejo, a seguito di accordi assunti dalla precedente Amministrazione dell’Asp con quell’Ente- replicano dall’Asp, aggiungendo: «Tali accordi hanno previsto una sperimentazione di funzioni di produzione al termine delle quali, opportunamente, l’Assessorato ha stabilito di istituzionalizzare quelle attività con l’acquisizione dell’organizzazione assicurata, finora, dal Bonino Pulejo. Nessuna modifica, dunque, al documento precedentemente trasmesso, ma solo una integrazione nel numero delle figure professionali. Di tale indicazione è stata data comunicazione alle Organizzazioni Sindacali con nota prot. n. 24924 del 29 settembre scorso, rispettando, pertanto, il diritto all’informativa».

«Il Bonus covid è stato regolarmente retribuito alla fascia A ed alla fascia B. La Direzione generale ha chiesto una riflessione sulle modalità di erogazione del Bonus agli operatori inquadrati in fascia C: la quota maggioritaria delle Organizzazioni Sindacali ha confermato le decisioni assunte e sottoscritte in precedenza da tutte le sigle sindacali, ad eccezione della Fials (che si era astenuta) e della CGIL che, prima aveva votato a favore, e poi, successivamente alla sottoscrizione dell’accordo, aveva comunicato un ripensamento sulla propria posizione nel merito della vicenda».

Infine, dall’Asp affermano: «Per quanto riguarda le prestazioni aggiuntive, il completamento del pagamento degli emolumenti è stato rallentato dalla necessità di effettuare ulteriori controlli incrociati, essendo risultati elementi di incompatibilità sul cumulo di prestazioni rese da alcuni dipendenti. Considerata la necessità di concludere anche altri percorsi avviati, l’Azienda aveva, già, programmato un incontro con le Organizzazioni sindacali che si terrà nei prossimi giorni. La convocazione sarà inoltrata in data odierna».

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