Dialisi peritoneale, l’appello del deputato Apprendi: «Il servizio sia intensificato»

7 Febbraio 2017

Interrogazione all'assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi.

 

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PALERMO. «Promuovere ed intensificare l’erogazione del servizio di ‘dialisi peritoneale’ invece della consueta emodialisi consentirebbe un abbassamento dei costi a carico del bilancio regionale oltre che un miglioramento della qualità della vita dei pazienti dializzati».

Lo dice il parlamentare regionale Partito democratico, Pino Apprendi (nella foto), il quale ha presentato un’interrogazione rivolta all’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi.

«La dialisi peritoneale- spiega Apprendi- può essere eseguita a domicilio dopo un periodo di training ambulatoriale, ed ha un costo più basso rispetto al metodo tradizionale, eppure la percentuale di pazienti che ne usufruiscono è ancora del 6 per cento, di gran lunga inferiore agli standard europei. Sono state segnalate, negli ultimi mesi, disfunzioni nel servizio ambulatoriale di dialisi peritoneale dell’ospedale Civico di Palermo e in particolare riguardo la somministrazione del materiale sanitario ai pazienti. Il personale in servizio presso il presidio ambulatoriale, sia medico che infermieristico, viene con sempre maggior frequenza distaccato ad altre funzioni, allungando i tempi di attesa e peggiorando di fatto i livelli di erogazione della prestazione sanitaria».

«È indispensabile verificare la denunciata interruzione delle forniture domiciliari per i trattamenti di dialisi peritoneale- prosegue il parlamentare PD nell’interrogazione -verificando il livello di efficienza e di funzionalità dei servizi ambulatoriali e garantendo i livelli di assistenza dovuti, nel massimo rispetto dei diritti del malato previsti per legge».

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