Diagnostica in Oncologia, il Giglio di Cefalù avrà un laboratorio di biotecnologia

6 Ottobre 2016

L'annuncio da parte del presidente Giovanni Albano durante la presentazione del comitato scientifico guidato da Roberto Lagalla. Sarà reso possibile da un partenariato con il consorzio Pitecnobio (costituito delle università di Palermo, Catania e della Sapienza di Roma), l’Istituto Zooprofilattico della Sicilia, il CNR e l’Iemest di Palermo.

 

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CEFALÙ. È stato costituito un partenariato con la Fondazione Giglio di Cefalù, come capofila, per realizzare un laboratorio di biotecnologie finalizzato alla diagnostica innovativa precoce in oncologia.

L’annuncio è arrivato dal presidente del consiglio di amministrazione, Giovanni Albano, alla presentazione del comitato tecnico scientifico del Giglio presieduto dall’ex rettore dell’Università di Palermo e consigliere di amministrazione del CNR, Roberto Lagalla (nella foto). «Il progetto- ha aggiunto Albano- è stato presentato per essere finanziato con risorse europee».

Del comitato tecnico scientifico fanno parte, inoltre, Giovanni Camarda, medico chirurgo con specializzazione in diabetologia ed endocrinologia ed esperto di organizzazione sanitaria, e, come componente di diritto, il direttore sanitario della struttura Lorenzo Lupo.

«Le oncologie moderne e competitive dovranno essere dotate di laboratori di genetica molecolare per cure mirate, sulla base del corredo genetico, in modo da offrire ai pazienti terapie più efficaci», ha spiegato Albano.

Del partenariato del nuovo laboratorio fanno parte il consorzio Pitecnobio costituito delle università di Palermo, Catania e della Sapienza di Roma, l’istituto Zooprofilattico della Sicilia, il CNR e l’istituto IEMEST di Palermo.

«Sul professore Lagalla- ha poi sottolineato il presidente della Fondazione- il cda ha operato la scelta migliore per la sua storia scientifica, per le sue competenze, per la capacita di gestione manageriale della ricerca. È un board di alto profilo».

Il direttore generale, Vittorio Virgilio, nel «porgere il saluto di benvenuto al neo presidente del Comitato tecnico scientifico, nominato dall’attuale consiglio di amministrazione, ha precisato che l’attività di ricerca non deve essere fine a se stessa ma che occorre tradurla nella pratica clinica. Dal gennaio 2014 da oggi, in quest’ottica si sono mosse le alte professionalità sanitarie della Fondazione, pubblicando oltre 100 lavori di ricerca in riviste internazionali».

Roberto Lagalla, nell’intervento di presentazione del comitato tecnico scientifico, ha sottolineato: «Il nostro contributo è finalizzato ad integrare l’attività assistenziale di qualità della Fondazione con un valore aggiunto di ordine formativo, scientifico e culturale a più alta capacità di impatto e di richiamo assistenziale. Partiremo da un’interlocuzione interna, con i medici del Giglio, per costruire una prospettiva reale sui progetti di ricerca da formulare. La produzione scientifica sarà a vantaggio della clinica e della formazione».

Alla conferenza erano presenti i componenti del consiglio di amministrazione Giuseppe Modica e Salvatore Curcio e i sindaci del distretto sanitario di Cefalù.

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