Diagnosi e cura della tubercolosi, “Stop Tb Italia” inaugura una sezione anche in Sicilia

25 Marzo 2019

A Palazzo dei Normanni in due giorni si è discusso sulle nuove evidenze scientifiche sottolineando il valore della ricerca. Al centro del dibattito anche il fenomeno migratorio. Le interviste video di Insanitas.

di Valentina Grasso

PALERMO. La tubercolosi è ancora una malattia molto diffusa. Ogni anno infatti, nel mondo, si registrano quasi 9 milioni di nuovi casi. Nonostante si tratti di una malattia curabile, si calcola che ogni giorno muoiano di tubercolosi circa 3.800 persone.

Da qui l’importanza del TB Day, la Giornata Mondiale per la lotta alla tubercolosi che ricade ogni 24 marzo e che in Italia viene celebrata con un convegno nazionale organizzato da Stop TB Italia Onlus, quest’anno per la prima volta a Palermo e fuori dai confini della Lombardia, come anticipato da Insanitas nei giorni scorsi.

Nella sala “Piersanti Mattarella” di Palazzo dei Normanni in due giorni si è discusso sulle nuove evidenze scientifiche sottolineando il valore della ricerca anche in ambito sociale e culturale nel trattamento della tubercolosi.

Un’occasione anche per inaugurare la sezione di Stop TB Italia in Sicilia, regione da sempre con un ruolo di frontiera nei confronti del fenomeno migratorio.

Nel video le interviste a Giorgio Besozzi, presidente di Stop TB Italia Onlus, Tullio Prestileo, medico infettivologo, componente del board scientifico del TB Day 2019 organizzatore del Convegno, e responsabile dell’UO di Medicina delle Migrazioni dell’Arnas Civico di Palermo e a Massimo Galli, presidente della SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali).

Giorgio Besozzi, Massimo Galli e Tullio Prestileo

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