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La Buona Sanità

Diagnosi del tumore alla prostata, al Papardo una tecnica innovativa

La Fusion Biopsy unisce i vantaggi iconografici e diagnostici della risonanza magnetica alla versatilità dell’ecografia transrettale.

Tempo di lettura: 2 minuti

Una tecnica innovativa all’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina. La Fusion Biopsy è una nuova tecnica che costituisce un grande passo in avanti nella diagnosi del tumore prostatico. Il punto chiave di questa tecnica così definita a fusione di immagine è proprio quello di unire i vantaggi iconografici e diagnostici della risonanza magnetica alla versatilità dell’ecografia transrettale.

La risonanza magnetica presente al Papardo presso la UOC di Radiologia, diretto dal Dr. Giampiero Mastroeni è la MAGNETO Skyra 3 tesla della Siemens che permette di eseguire RM multiparametrica della prostata con maggiore dettaglio e accuratezza rispetto ad altri apparecchi presenti in provincia con più bassa intensità di campo. Garantisce un maggiore comfort al paziente grazie ad un ampio gantry di 70 cm e l’utilizzo della bobina di superficie (anziché la bobina endorettale).

La biopsia a fusione di immagini viene eseguita presso il reparto di Urologia, diretto dal Dr. Francesco Mastroeni e dalla Dr.ssa Alessia Militello, specializzata in tale tecnica già da molti anni grazie ad un particolare ecografo che permette di fondere le immagini della risonanza con quelle dell’ecografo al momento della biopsia. Attraverso un software, dopo aver importato le immagini Rm all’interno dell’hardware dell’ecografo, viene indicata la direzione precisa in cui indirizzare l’ago, affinché il prelievo venga fatto esattamente nelle lesioni target (rmn evidenziate).

I vantaggi di questa tecnica innovativa? Aumenta la precisione evitando di pungere più volte la stessa zona e punta sulle zone risultate sospette alla Rmn con una minore necessità di biopsie nel corso del tempo e di diagnosi mancate. Registra una mappa tridimensionale delle biopsie eseguite in modo tale che, abbinando i risultati dell’esame istologico, si possa ricostruire con buona approssimazione la localizzazione ed il volume del tumore. Migliora la valutazione nella gestione chirurgica del paziente affetto da neoplasia prostatica. Questa nuova tecnica con fusione di immagini eco-RM sta rivoluzionando il percorso diagnostico nei pazienti con sospetto tumore prostatico.

«La tecnologia al servizio dei pazienti ha migliorato l’efficienza del nostro ospedale e anche questa nuova tecnica è una eccellenza per l’intera comunità messinese- ha commentato il Direttore Generale dell’AO Papardo Mario Paino– grazie alla collaborazione trasversale tra equipe e reparti, tecnologia e competenza medica, siamo in grado di offrire un servizio diagnostico tra i migliori del Sud Italia».

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