Dal palazzo

FSC al Civico e al Garibaldi

Diabetologia clinica, al via in Sicilia corso ECM di alta formazione

Si terrà dall'8 settembre all'11 novembre 2023, con responsabile scientifico il prof. Salvatore Corrao. Segreteria organizzativa e Provider ECM: Collage S.p.A.

Tempo di lettura: 3 minuti

PALERMO.  “La diabetologia clinica e le competenze cardiovascolari e respiratorie”:  è il Corso ECM di alta formazione che si terrà dall’8 settembre all’11 novembre 2023, con responsabile scientifico il prof. Salvatore Corrao (nella foto) e tutors i dott.ri Luigi Calvo e Umberto Lupo.

Prevista la formazione sul campo presso l’Arnas Civico di Palermo (Reparto di Medicina Interna) e l’Arnas Garibaldi di Catania (U.O.C. di Endocrinologia). Segreteria organizzativa e Provider ECM: Collage S.p.A.

L’8 e il 9 settembre 2023 si terrà presso il Grand Hotel Piazza Borsa di Palermo un evento residenziale introduttivo, mentre quello conclusivo si svolgerà il 4 dicembre 2023 al Palace Catania|UNA Esperienze. Per info su programma e iscrizioni CLICCA QUI.

Nella fase di FSC sono previste sessioni pratiche destinate all’approfondimento dei principali esami diagnostici con focus sull’importanza dell’approccio Ecoscopico. Ciò consentirà ai partecipanti di verificare l’apprendimento delle nozioni ricevute in aula. Verranno effettuate visite condivise sui soggetti meritevoli di visita individuati dai discenti che parteciperanno in maniera attiva alle visite con ampio ruolo interattivo tra tutor e discenti. Dopo ogni seduta verrà fatto un debriefing sull’attività della giornata svolta. Previsti anche la condivisione dei risultati e take home message. La FSC è consentita anche grazie all’uso dell’ecografo portatile di ultima generazione Vscan Extend con doppia sonda cardiaca e vascolare.

INFO SUL DIABETE

Tra i pazienti ricoverati in ospedale il diabete è estremamente frequente; la prevalenza stimata è del 20% nei soggetti di età compresa tra 65 e 75 anni e del 40% nei pazienti con età maggiore di 80 anni. In Italia la prevalenza del diabete tra i pazienti ricoverati nei reparti di Medicina Interna è di circa il 23%. Ciò dipende non solo dall’elevata età media dei pazienti ricoverati in Medicina Interna ma anche dall’elevato rischio di complicanze e di conseguente ospedalizzazione associato alla malattia diabetica: secondo i dati dell’osservatorio ARNO 2015 la percentuale di ricovero è del 62% maggiore tra le persone affette da diabete mellito rispetto ai non diabetici.

La presenza di iperglicemia nei pazienti ricoverati (diabetici noti, diabetici di nuova diagnosi o pazienti con iperglicemia da stress) è altresì molto frequente: la prevalenza è del 30-40% nei reparti di area medica e arriva fino all’80% nelle unità di terapia intensiva. Una così elevata prevalenza di iperglicemia nel paziente acuto trova spiegazione in precise basi fisiopatologiche: qualunque sia la patologia in atto, in questi pazienti si verifica una complessa attivazione neuro ormonale volta a preservare la sopravvivenza immediata dell’organismo, che innesca multipli meccanismi che conducono all’iperglicemia.

La presenza di diabete o di iperglicemia ha un significativo impatto sull’andamento del ricovero ospedaliero, anche quando esse non rappresentano la causa diretta del ricovero; diabete e iperglicemia da stress aumentano, infatti, il rischio di complicanze con significativo peggioramento degli outcome clinici, allungamento dei tempi di degenza, dei costi e della mortalità.

Il paziente diabetico ospedalizzato, in particolare quello ricoverato in area medica e ancor più nei reparti di Medicina Interna, è molto spesso un paziente complesso: anziano, con numerose comorbilità, in politerapia, che viene ricoverato di norma per una patologia acuta o un’insufficienza d’organo, frequentemente con instabilità clinica e nutrizionale, che spesso deve essere trattato con farmaci che interferiscono con il controllo glicemico e nel quale è, quindi, quasi sempre necessario modificare la terapia ipoglicemizzante in corso al domicilio. L’evento rappresenta una opportunità formativa per discutere e condividere l’approccio di cure interdisciplinare specifico degli specialisti all’interno dei reparti di Medicina Interna.

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