Depressione, male del secolo e protagonista il 7 aprile della Giornata Mondiale della Salute

31 Marzo 2017

A Palermo un incontro informativo e di discussione è promosso da Studio Solidale nella sede di via Cavour n. 106, dalle 17 alle 19. Oggi ne soffrono circa 322 milioni di persone, cioè il 4,4% della popolazione mondiale.

 

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La depressione è uno dei più comuni disturbi psichici. Si calcola che almeno il 10% della popolazione adulta soffra di uno o più episodi depressivi nel corso della vita e, come sottolineato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) negli ultimi 10 si è registrato un aumento di quasi il 20% dei casi.

Il problema dunque è in costante aumento: oggi circa 322 milioni di persone soffrono di depressione, il che equivale al 4,4% della popolazione mondiale.

La depressione, dunque, come ironicamente diceva Indro Montanelli “è una malattia democratica” nel senso che colpisce tutti. Tuttavia, solo la metà di chi ne soffre ha accesso a cure e trattamenti adeguati. Proprio rilevando il gap esistente tra persone ne soffrono e persone che accedono a cure adeguate l’Oms ha scelto lo slogan “Depression let’s talk” (Depressione parliamone) decidendo di focalizzare su questa “democratica” forma di sofferenza la Giornata mondiale della Salute che sarà il prossimo 7 aprile.

Studio Solidale partecipa all’iniziativa preparando, proprio per il 7 aprile, un incontro informativo e di discussione che si terrà a Palermo nella sede di via Cavour n. 106, dalle 17 alle 19, al fine di incoraggiare chi ne soffre o ha paura di soffrirne o ha accanto qualcuno che ne soffre a parlarne e confrontarsi nonché a cercare un aiuto adeguato.

Ma cosa contiene in realtà la parola “depressione”? Costante tristezza, pessimismo e scoraggiamento, mancanza di energie, perdita di interesse rispetto alle normali attività quotidiane e lavorative e anche più in generale, bassa stima di sé, nonché una schiera di sintomi somatici (inappetenza, cefalea, disturbi digestivi, peso oscillante, sonno disturbato, scarsa concentrazione, ecc.) che gravano sul vissuto già faticoso di coloro che soffrono di depressione.

Per queste persone le normali attività, le relazioni affettive, il tempo libero e gli svaghi sembrano non avere più senso sprofondati- come si sentono- in una condizione esistenziale caratterizzata dalla perdita della capacità di desiderare, di sperare e percepire la realtà come migliorabile: “il mondo circostante non ci dice più nulla e il mondo immaginifico, quello dei nostri sogni e dei nostri progetti, tace avvolto da un silenzio così cupo e impenetrabile da impedire anche il più timido degli sguardi che osi proiettarsi nel futuro” (U. Galimberti). “È proprio l’incapacità a provare emozioni che rende la depressione così pesante da sopportare”(E. Fromm). Non a caso, nelle sue espressioni più gravi può comportare un rischio suicidario (circa il 50% dei soggetti che realizzano atti auto-soppressivi sono affetti da depressione). Il disturbo depressivo fiacca inoltre anche la funzione immunitaria, diminuendone l’efficacia (la presenza di una patologia depressiva nel corso di malattie gravi può peggiorarne il decorso!).

E tuttavia, la depressione è una “presenza” da ascoltare, poiché ha molto da dirci di noi stessi, del nostro dolore, della nostra storia. Chi ha la forza di fare i conti con i nodi della propria psiche, di affrontarne i fallimenti e le sconfitte, spesso giunge ad una svolta importante della propria vita quella che consentirà di prendersi cura di sé, liberare le proprie potenzialità, avere sì anche avere a che fare con i propri limiti ma in modo diverso, più consapevole, più saggio. Spesso la psicoterapia affiancata, se è il caso, da un’adeguata cura farmacologica accompagnano i pazienti lungo “un meraviglioso seppure doloroso viaggio nella propria interiorità alla scoperta del proprio valore e della propria forza” (V. Andreoli).

«Come altre volte è accaduto-  affermano le Psicologhe Venturella, Lo Bue e Ferrarocrediamo che il confronto costruttivo tra i partecipanti possa aiutarci ad ascoltare cosa ha da dirci questa “presenza” ed a dialogare con essa. Più nello specifico obiettivi dell’appuntamento “Depression let’s talk” di Studio Solidale sono: informare i partecipanti su come si manifesta la depressione, sui suoi sintomi, sulla sua evoluzione e sui possibili trattamenti, fornendo delle semplici linee guida per aiutare la persona, i familiari e gli amici a chiedere aiuto agli specialisti della salute mentale».

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