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Problemi ai denti o alla bocca? Possibili sintomi di patologie, ecco quali

Le malattie che colpiscono altre parti del corpo possono manifestarsi inizialmente come alterazioni dei tessuti orali

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La bocca non è solo una “porta d’accesso”, ma anche uno dei principali veicoli di infezioni, contratte attraverso l’aria o il cibo. Una bocca trascurata può creare o esacerbare problemi di salute: malattie cardiache, diabete, patologie intestinali o problemi legati alla postura ne sono solamente alcuni esempi.

Le malattie che colpiscono altre parti del corpo, infatti, possono manifestarsi inizialmente come alterazioni dei tessuti orali. Questo dipende dal fatto che «il nostro corpo è un sistema interconnesso. Ciò che entra nel flusso sanguigno attraverso la bocca raggiunge gli altri organi. I batteri nocivi, possono avere il sopravvento e determinare effetti su articolazioni, cuore, intestino e diventare innesco di malattie degenerative”. Lo spiega l’odontoiatra Paolo Andriolo, direttore sanitario del Centro Andriolo di Creazzo, in provincia di Vicenza.

L’intervento di un buon dentista risulta fondamentale perché grazie ad un’attenta diagnosi è in grado di individuare tutti quei “campanelli dell’allarme” che indicano la presenza di patologie insidiose. A tal riguardo, uno studio pubblicato su Healty People ha evidenziato che un esame dentale di routine può rivelare problemi sconosciuti, spesso invalidanti, che riguardano le ossa, il cuore, il pancreas, l’intestino, la colonna vertebrale e l’apparato neuro-muscolare.

«La bocca è l’orifizio maggiormente esposto di tutto il corpo. È una sorta di estroflessione dell’apparato digestivo e respiratorio, in quanto intimamente connesso con stomaco e polmoni. E un sistema raffinato. Attraverso di essa ci nutriamo, deglutiamo e respiriamo, consentendo all’ ossigeno di nutrire ogni singola cellula», puntualizza il medico.

Le funzioni dei denti e i sintomi di altre patologie

Nello specifico, i denti non hanno solo una funzione masticatoria. Attraverso dei recettori specifici, svolgono una funzione legata al controllo della postura. «Deglutiamo 2000 volte al giorno – precisa Andriolo – non solo per lubrificare, ma anche per resettare il sistema e per comunicare tante informazioni posturali della bocca stessa e del resto del corpo. Questo perché la mandibola è simile ad un sistema di leve, in cui l’articolazione svolge il ruolo di fulcro. I denti rappresentano una sorta di ruota dentata su cui il sistema si ancora. Il tutto funziona grazie ai muscoli e alle innervazioni collegate al cranio, al collo, alla parte alta della struttura scheletrica».

L’alterazione della “cerniera dentale” può innescare dei meccanismi di compenso neuro-muscolari che mettono in crisi tutto il sistema. Un professionista è in grado di determinare il problema grazie a precisi esami orali e strumentali. Se la causa è “dentale”, come spesso accade, esistono soluzioni risolutive quali bite, rialzi occlusali, riabilitazioni complete, spesso abbinate al riallineamento dei denti con gli apparecchi ortodontici. In pratica, riequilibrare la “cerniera dentale” elimina i compensi che si erano creati.

«Spesso – aggiunge il direttore sanitario – utilizzo la metafora del vaso. Per rimanere in salute dobbiamo mantenerlo mezzo vuoto. La vita ci porta invece a riempirlo di sostanze chimiche, stress psicologici, stress meccanici. Più si riempie, più il corpo disperde energia per non farlo traboccare. Il nostro compito è aiutare il paziente a svuotare il vaso. L’energia vitale sarà così utilizzata al meglio».

Poca attenzione alla bocca, ecco le conseguenze

Quali sono le conseguenze più comuni di una scarsa attenzione alla nostra bocca? «Dolori cervicali, lombari, cefalee, alterazioni visive, dolori ai muscoli masticatori, ronzii alle orecchie, vertigini, problemi digestivi, problemi alle articolazioni di spalle, alle ginocchia e relativi problemi muscolari. La tensione può influire anche sulla qualità del sonno, provocando stanchezza cronica, disattenzione e stress. Sono strettamene connessi anche il russamento e le apnee notturne che possono ridurre l’aspettativa di vita fino a 5-10 anni. La diminuzione di ossigenazione determina attivazioni neurologiche che alla lunga portano ad alterazioni dell’alimentazione, obesità e diabete, ma anche a patologie ancora più gravi come la tachicardia, l’accumulo di placche aterosclerotiche, fino all’infarto o all’ictus. Il problema è che sono cose ancora poco conosciute nonostante i meccanismi siano chiari. Parliamo ad esempio della qualità del sonno, fondamentale per la vita, per la rigenerazione delle cellule».

Cura di bocca e denti con le nuove tecnologie

Fortunatamente oggi i dentisti hanno a disposizione dispositivi che sfruttano le nuove tecnologie, come, ad esempio, il polisonnigrafo. La polisonnografia consente di conoscere tutto quello che accade durante il sonno. «Possiamo curare – spiega ancora Andriolo – molte patologie del sonno con l’uso di apparecchi come il MAD, dispositivi che migliorano il flusso di aria durante la notte. Fondamentale è la collaborazione con altri specialisti quali otorinolaringoiatri-cardiologi-pneumologi-neurologi», precisa il dottore. Oggi  è determinante avere una rete di professionisti che vedano il problema fisico da diversi punti di vista. Costruire la diagnosi assieme ad altri colleghi è importante per trovare la cura adeguata». Un buon esperto è in grado di riconoscere le alterazioni dell’apparato stomatognatico, che danno i primi segnali di patologie di cui il paziente non si è ancora reso conto oppure che devono essere attenzionate in fase di screening, a mezzo di radiografie di controllo periodiche o tac.

E ancora: «Anche a presenza di candida può essere indicativa di alterazioni ormonali o di patologie che abbassano le difese immunitarie, come leucemie o altre sindromi. Idem, una riduzione della salivazione. Alcune microlesioni non significative e indolori possono nascondere forme precancerose. Sistemi come oral-id e controlli periodici sono indispensabili per diagnosi precoci o monitoraggio. Alterazioni gengivali possono essere il preludio di alterazioni dismetaboliche quali diabete, tiroidismo o infezioni. Spesso scopriamo condizioni che il paziente considera irrilevanti, ma che sono campanelli di allarme come ad esempio, uso di farmaci in modo inadeguato, alterazioni della pressione sanguigna, patologie ossee come l’osteoporosi. Dolori muscolari diffusi possono essere espressione di fibromialgia e/o malattie reumatiche».

Che fare dunque? Lo specialista sottolinea l’importanza della prevenzione fin dalla tenera età. Quando la struttura scheletrica del volto è in fase di crescita, monitorare ogni anomalia può avere un impatto sulla salute a lungo termine: «I bambini sono l’equivalente della piccola piantina, spuntata dal terreno. Possiamo comprendere subito se presenta alterazioni, anche lievi, che al genitore possono sfuggire. Possiamo monitorare lo sviluppo e intervenire nel momento opportuno». Il dentista non può risolvere da solo tutti i problemi del paziente? «Certo che no!  – conclude – dobbiamo andare verso un approccio ‘olistico’ inteso come ‘vedere il tutto’ non fermarci a quello che vediamo in superficie e nel nostro campo medico. Una salute vera è una salute ‘circolare’. Il corpo, come abbiamo visto, è in grado di attivare sistemi riparatori. Dobbiamo metterlo nella condizione di dare il massimo».

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