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Dati sbagliati sul Covid-19, la Regione Siciliana lo sapeva da settimane

19 Giugno 2020

Già nel mese di Maggio sia l'Asp di Catania che l'Asp di Messina avevano segnalato degli errori

 

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Fa discutere da ieri la notizia sui dati sbagliati pubblicati quotidianamente nel bollettino regionale sul coronavirus. In un comunicato stampa diramato ieri sera dalla Presidenza della Regione Siciliana si parla di “allineamento” dei dati (dagli 805 positivi indicati nel bollettino ai 153 indicati nel comunicato). Ma la nota arriva soltanto dopo che il Giornale di Sicilia aveva pubblicato la notizia dei “dati sbagliati”.  In realtà in Regione si sapeva da tempo di questo problema, eppure ogni giorno si è continuato a pubblicare i dati, senza fare mai nessun cenno ai “lavori in corso” per correggere il tiro.

Ma andiamo con ordine. Di certo il servizio epidemiologico dell’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana era al corrente della presenza di errori già da almeno tre settimane, ossia da quando il Commissario Covid dell’Asp di Catania Pino Liberti ha scritto all’assessorato per segnalare il problema: i dati sugli attuali positivi in provincia di Catania non coincidevano con quelli indicati nel bollettino della Regione, ove ne risultavano molti di più.

A confermare che i dati comunicati da alcune Asp non coincidevano con quanto veniva quotidianamente comunicato nel bollettino della Regione Siciliana anche l’ASP di Messina. In una intervista rilasciata il 30 maggio scorso al giornale tempostretto.it il dottore Carmelo Crisiscelli, commissario Covid Asp Messina, dichiarava: “Abbiamo più volte fatto notare alla Regione le anomalie. I nostri dati coincidono con quelli dell’Istituto superiore di Sanità, abbiamo ricontrollato anche stamattina. A titolo esemplificativo, l’Asp di Messina il 28 maggio ha comunicato alla Regione che c’erano 35 attuali positivi, mentre il bollettino regionale parlava di 275 casi”.

Che ci sia stato un problema di comunicazione fra le Asp e gli uffici della Regione lo conferma anche l’assessore Ruggero Razza che però scarica l’errore sulle aziende: “La differenza riguardava solo gli attuali malati, e non i contagiati dall’inizio dell’epidemia, i dati diffusi hanno costantemente fotografato l’andamento epidemiologico in Sicilia, che oggi risulta essere quasi Covid free. Il gap – si legge in una intervista pubblicata oggi sul Giornale di Sicilia –  è dovuto al numero dei guariti: sono più di quelli che giornalmente ci hanno comunicato alcune Asp. Ho chiesto loro di fare un riscontro, l’ho ottenuto e abbiamo così rivisto la quota di attuali malati, nome per nome. I 170 guariti in più indicati nel bollettino diffuso ieri dalla Protezione civile sono già frutto di questo riallineamento».

Rimane da chiedersi, come mai la Regione ha deciso di continuare a pubblicare i dati sugli “attuali positivi”, pur sapendo ormai da settimane che non erano “allineati” e senza dare alcuna comunicazione sui lavori in corso per correggere gli errori?

 

 

 

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