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Dal “Cervello” al “Giaccone”: il pronto soccorso pediatrico “emigra” tra le polemiche

16 Ottobre 2020

La disposizione notificata oggi dall'assessorato alla Salute è contestata dal sindacato Cimo: «Una scelta sciagurata, il Policlinico è una struttura priva di assistenza pediatrica».

 

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PALERMO. «Si dispone che il Policlinico “Giaccone” adibirà a pronto soccorso pediatrico i locali degli ambulatori di Neurologia, dove verrà trasferito il pronto soccorso pediatrico del presidio ospedaliero Cervello, compresa la dotazione organica dello stesso, che comunque rimarrà in carica a Villa Sofia-Cervello per gli aspetti giuridici ed economici».

Nero su bianco, è una parte del contenuto di una nota di oggi dell’assessorato regionale alla Salute, dal titolo “Organizzazione dell’emergenza pediatrica nella città di Palermo”.

La disposizione giunge dopo un vertice via web tenutosi il 6 ottobre e un successivo sopralluogo effettuato dal commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa, di concerto con il commissario straordinario del Policlinico “Giaccone”, Alessandro Caltagirone.

Una decisione contestata dal sindacato Cimo: «Ancora una volta torna l’ossessione “personalizzata” del trasferimento del PS pediatrico del Cervello», sottolinea il vice segretario regionale Angelo Collodoro, aggiungendo: «Dopo il tentativo sul Giglio di Cefalù, dopo il tentativo all’Arnas disdettato dalla stessa Direzione, adesso la scelta sciagurata del Policlinico, una struttura priva di assistenza pediatrica».

L’esponente del sindacato dei medici sottolinea: «Un pronto soccorso necessita di strutture assistenziali intorno. Il Policlinico è privo di assistenza pediatrica e rianimatoria pediatrica, pertanto questa scelta causerà trasferimenti in ambulanza dei bambini al PS del Di Cristina gia ritenuto inidoneo dalla stessa Arnas. Gli autori di questa decisione saranno responsabili di ciò che potrà accadere ai piccoli pazienti».

Collodoro afferma pure che «il pronto soccorso pediatrico del Cervello ha accolto circa 15 codici rossi in due mesi».

Nella disposizione assessoriale è pure previsto che il pronto soccorso del Policlinico, così come quello del “Di Cristina”, si doteranno di tamponi rapidi in maniera tale da individuare precocemente i positivi che saranno inviati al pronto soccorso del “Cervello” il quale li prenderà in carico dal punto di vista assistenziale.

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