Da protagonista a “fantasma”, il declino del Comitato tecnico scientifico

29 Settembre 2020

Istituito per l'emergenza Coronavirus, si è riunito l'ultima volta il 3 giugno. Dal 31 luglio tutti i componenti sono decaduti e non si ha notizia di una proroga.

 

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Presentando l’ultima ordinanza con la quale viene imposto l’uso delle mascherine ogni qual volta si è fra estranei (LEGGI QUI) il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci torna a parlare del CTS.

“Il testo – afferma in un comunicato stampa Musumeci – è ancora una volta improntato al principio della leale collaborazione tra tutte le istituzioni e del confronto con i professionisti, che presto l’assessore Razza tornerà ad incontrare con il Comitato tecnico scientifico.”

Eppure, come risulta dai documenti ufficiali, l’organo di fatto non è stato più convocato. L’ultima riunione risale allo scorso 3 giugno. Non solo, secondo quanto previsto dal documento che lo istituiva, i componenti del Comitato Tecnico Scientifico sarebbero decaduti a far data dallo scorso 31 luglio, salvo una proroga che, ai componenti, non è mai formalmente arrivata. Come se non bastasse sul coordinatore del CTS, Antonio Candela, si è abbattuto il ciclone dell’inchiesta “Sorella Sanità”.

Da diversi mesi ormai Candela è agli arresti domiciliari, ma nessuno in seno al CTS è stato individuato al suo posto, lasciando di fatto il CTS senza una guida. Non sono mancati poi, in particolare nelle ultime settimane, dei pareri discordanti fra gli uffici dell’assessorato ed alcuni componenti del decaduto CTS, in particolare sulla gestione dei posti letto covid (LEGGI QUI). Una situazione tutt’altro che chiara e che necessita di un immediato riordino per non complicare oltre la gestione dell’emergenza.

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