Da Messina a Palermo: donato ecocardiografo a un’associazione di volontari cattolici

7 Luglio 2019

Da parte dell’imprenditore Marco Ferlazzo, titolare della clinica Cot di Messina. Sarà utilizzato in un ambulatorio a Borgo Nuovo.

 

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PALERMO. Un ecocardiografo donato a Borgo Nuovo. A beneficiarne l’Associazione di operatori sanitari volontari mariani cattolici che da tredici anni si occupa di aiutare le famiglie più bisognose dei quartieri di San Lorenzo e di Borgo Nuovo limitando il fenomeno della rinuncia alle cure molto diffuso nelle periferie della città.

Sono 63 gli operatori, di cui 30 medici e 30 assistenti (a cui si aggiungono anche tre avvocati per assistenza legale), che prestano assistenza sanitaria specialistica a titolo gratuito raggiungendo anche 1500 consulti all’anno.

Sono soprattutto le visite otorinolaringoiatriche, ortopediche e le visite ginecologiche, anche con pap test, le più richieste ma non mancano anche le visite ecografiche a tiroide e mammella per la prevenzione dei tumori e le visite cardiologiche.

Da mesi però l’associazione che opera non solo nella parrocchia di San Vincenzo in via dei Quartieri a San Lorenzo, ma anche in un ambulatorio a Borgo Nuovo, necessitava di un ecografo per uso cardiologico con sonde adeguate per esami dell’apparato cardiovascolare.

È stato Davide Faraone ad interessarsi alla ricerca dell’apparecchiatura: “Durante un incontro con Davide e con alcuni medici dell’ambulatorio – racconta Paolo La Placa, presidente dell’associazione – abbiamo manifestato l’esigenza di avere un ecocardiografo anche per il quartiere di Borgo Nuovo, macchina presente invece a San Lorenzo e donato dal Comune di Palermo. Abbiamo infatti anche un protocollo di intesa con il Comune per ulteriori visite che ci vengono segnalate dall’Assessorato alle Economie Sociali”.

“Conosco da tempo la realtà dell’associazione – spiega Davide Faraone -, da quando svolgeva la sua attività di volontariato soltanto presso i locali attigui alla parrocchia a San Lorenzo rivolta alle fasce più bisognose della popolazione. Visto il successo dell’iniziativa, hanno deciso di spostarsi anche a Borgo Nuovo dove addirittura è stata rilevata un’utenza anche maggiore. Proprio qui è stata manifestata l’esigenza di avere un ecografo che potesse sostituire quello guasto presente in ambulatorio. A manifestare interesse per la vicenda è stato l’imprenditore Marco Ferlazzo, titolare della clinica Cot di Messina”.

“Dopo aver parlato con Davide – riferisce Ferlazzo, anche presidente Aiop regionale -, mi sono attivato e ho constatato che qui a Messina ne avevamo uno in più per sicurezza. Verificato dalla scheda tecnica che l’apparecchio poteva fare al caso loro abbiamo predisposto il trasferimento. Siamo stati felici di intervenire perché con la nostra struttura da sempre interagiamo con il tessuto sociale del territorio, prestando aiuto e supporti sanitari a chi ne ha più bisogno, come mission aziendale.

E poi conclude: “Questa esperienza mi ha permesso di conoscere una realtà che spinge sicuramente alla riflessione sul profondo gap vissuto da alcune fasce della popolazione che non riescono ad accedere al servizio per motivi economici e che necessiterebbero dunque di una maggiore attenzione da parte del sistema sanitario regionale”.

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